Dall' Epifania ogni mese un video messaggio per pregare con il Papa

Il Papa in preghiera
Foto: Daniel Ibanez /CNA
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Offerta quotidiana, consacrazione e riparazione. Sono le tra parole chiave dell’ Apostolato della Preghiera che ogni mese diffonde un testo con le intenzioni di preghiera del Papa.

Dal 6 gennaio ci sarà qualcosa di più. Il messaggio del Papa diventa un video messaggio. Il video è realizzato dal CTV e dalla agenzia di comunicazione “La Machi”.

Padre Frederic Fornos, direttore internazionale dell’Apostolato della Preghiera, gesuita spiegando la iniziativa alla Radio Vaticana ha spiegato che “ogni video sarà in dieci lingue, per aiutare la gente, i cattolici ma non solo, tutte le persone che desiderino pregare e mobilitarsi per queste sfide dell’umanità; pregare insieme a Papa Francesco per queste sfide ci aiuterà molto. Abbiamo un video ogni mese anche su tutte le Reti Sociali: Facebook, Twitter, Instagram, YouTube dove sarà presentato questo video. E’ un video nel quale sarà il Papa stesso a parlare e ci aiuterà a pregare con lui per queste sfide dell’umanità”.

Un impegno a “pregare di più” e ad invitare tutto il mondo a farlo specialmente in questo anno giubilare. “Pregare con lui- spiega alla Radio Vaticana padre Fornos- per queste sfide dell’umanità e della missione della Chiesa e pregare per un mondo nuovo. Per esempio, per questo mese di gennaio, Papa Francesco ci propone di pregare e di coinvolgerci nel dialogo interreligioso, perché pensa che sia veramente importante, oggi, il rispetto dell’altro per la pace nel mondo. Chiede di pregare perché il dialogo sincero tra uomini e donne di religioni diverse porti frutti di pace e di giustizia”.  Il Papa parlerà in spagnolo, e dice padre Fornos “ è bello sentirlo parlare la sua lingua; ci sarà naturalmente la traduzione nelle altre lingue, anche perché sicuramente sarebbe stato difficile che potesse parlare in cinese o in arabo … Abbiamo preferito quindi che parlasse nella sua lingua, la lingua del cuore, della preghiera, della sua intimità con il Signore”.

L'AdP è nato a Vals presso Le Puy, in Francia, il 3 dicembre 1844 per iniziativa del padre gesuita Francesco Saverio Gautrelet. L’attività ha avuto inizio come proposta di una spiritualità apostolica per un gruppo di scolastici (seminaristi) della Compagnia di Gesù, e si è diffusa subito a macchia d’olio nei vari strati della Chiesa grazie all’impegno di un altro gesuita,  padre Enrico Ramière, tanto che alla fine del secolo XIX esistevano già, in Europa e anche fuori di essa, 35.000 centri locali (parrocchiali o presso istituti religiosi) con più di 13 milioni di iscritti sparsi in tutto il mondo.

 In Italia fu introdotto ben presto dai Barnabiti.   In particolare a Napoli ebbe una grande diffusione ad  opera della  Beata Caterina Volpicelli.

Oggi l'Apostolato della Preghiera è presente in tutto il mondo ed ha almeno 45 milioni di iscritti; si calcola che un centinaio di milioni di persone pratichino la Preghiera di offerta.

 

 

 

 

 

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