Dalle diocesi: ambiente e comunicazione al centro delle attività

Il settimanale diocesano di Bolzano - Bressanone compie 90 anni
Foto: Diocesi Bolzano- Bressanone
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Durante la riunione dei presuli, svoltasi questa settimana a Zelarino (Venezia), il Patriarca di Venezia, mons. Francesco Moraglia ha reso noto la disponibilità del pontefice “rispondendo così positivamente all'invito già da qualche tempo rivolto al Santo Padre dal Patriarca stesso anche a nome degli altri Vescovi di questa regione ecclesiastica che riunisce il Veneto, il Trentino Alto-Adige e il Friuli Venezia-Giulia”. Tale visita – spiega una nota - avrà la durata prevista di una giornata, avendo per meta Venezia dove, oltre alla celebrazione eucaristica, si terrà un evento comune che coinvolgerà tutte le diocesi del Nordest (i giovani in particolare, a cui sarà dedicato il prossimo Sinodo dei Vescovi).

A Torino l’arcivescovo, mons. Cesare Nosiglia, ha consegnato alla diocesi la lettera pastorale “Maestro, dove abiti?”  rivolta soprattutto a tutti gli educatori e ai giovani. Sempre a Torino sono previste due giornate dedicate alla formazione permanente del clero: mercoledì 20 e di giovedì 28 settembre con la partecipazione, nella seconda giornata, di mons. Gualtiero Sigismondi, Vescovo di Foligno e Assistente generale dell’Azione Cattolica.

Dal Nord al Sud con il vescovo di Cerreto Sannita-Telese-Sant’Agata dei Goti, mons. Mimmo Battaglia, che ha presentato la sua prima lettera pastorale alla diocesi dal titolo “Coraggio! Alzati, ti chiama!”. “Nello Spirito che fa nuove tutte le cose – scrive mons. Battaglia nell’introduzione – sentiamo di rendere concretamente possibile questo rinnovamento, in ascolto del Vangelo e del Magistero. Esso richiede un profondo ascolto che porti ad una conversione di criteri e di mentalità nel pensare, progettare e costruire una chiesa che sia casa e scuola di comunione, in cui ci si riconosca, ci si accolga reciprocamente con gratuità, si portino umilmente i pesi gli uni degli altri”. E, naturalmente, un tale rinnovamento non si può né improvvisare, né tantomeno si può pretendere che si realizzi in tempi brevi. Ed è proprio per questo motivo che il vescovo invita a stargli accanto “per camminare insieme, pronti a realizzare il Suo progetto, posto nelle nostre misere mani e affidato alla nostra fragile umanità”.

Avere cura di tutti e del territorio in cui viviamo significa accogliere e mettere in pratica il Vangelo con un dinamismo controcorrente e senza comprom essi, provando a vivere da testimoni credibili senza essere tentati di chiudersi in una pastorale di conservazione e di pratiche consolidate, incapaci d’incidere nella vita. “Mi sto rendendo conto – scrive il presule campano – che tale tentazione può essere liberata dalla vita di tante persone che desiderano seguire il Signore nelle contraddizioni della storia. Egli non impone pesi, non è distaccato, non giudica, non ha fretta, al contrario si ferma e offre la sua vicinanza compassionevole, quella di cui c’è bisogno per ricominciare. Su questa strada vorrei che c’incontrassimo. Una conversione pastorale e missionaria ha bisogno di artigiani di pace, cercatori di infinito e costruttori di storia e di futuro, per andare incontro ai volti segnati dalla fatica, dal dolore, dalla povertà, dall’ingiustizia sociale, dall’esclusione, dalla violenza; per andare incontro ai volti dei giovani, di tutte le famiglie e in particolare di quelle ferite, dei bambini, degli anziani, dei lavoratori e di quanti soffrono per la perdita o la mancanza di lavoro”.

Nel Lazio, l’arcivescovo di Gaeta, mons. Luigi Vari, insieme ai seminaristi diocesani, ha partecipato alla missione popolare nelle due parrocchie dell’isola di Ponza con incontri, visite alle famiglie e animazione per bambini e ragazzi della comunità dei Santi Silverio e Domitilla, guidata da don Ramon Fajardo, e della comunità di Maria Santissima Assunta in Cielo, guidata da don Salvatore Maiorana. Domenica scorsa il conferimento, da parte del vescovo, del sacramento della confermazione nel corso della celebrazione eucaristica nella Chiesa della Santissima Trinità.

E in occasione dei 40 anni dalla morte di Giorgio La Pira, “il sindaco santo” il cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze, ha annunciato, nel corso dell’incontro con il clero fiorentino, ha detto che il processo di beatificazione “ha fatto ulteriori passi con la consegna della positio” auspicando che “non ritardi troppo quel riconoscimento delle virtù eroiche”.

A Cremona il vescovo, mons. Antonio Napolioni, ha emanato, lo scorso 8 settembre, il decreto di introduzione alla causa di canonizzazione di don Primo Mazzolari. Si avvia quindi, con il solenne giuramento dinanzi a tutta la Chiesa nella serata di preghiera che inaugura il nuovo anno pastorale, lunedì prossimo 18 settembre,  il processo sulla vita del parroco di Bozzolo la cui tomba è stata visitata recentemente da Papa Francesco. E l’apertura dell’anno pastorale sarà l’occasione, per la diocesi lombarda, di ripresentare  alle comunità cristiane le scelte di fondo che la Chiesa cremonese intende perseguire nei prossimi mesi a partire dal discorso di papa Francesco proprio durante la visita alla tomba di don Mazzolari. Inoltre sarà l’occasione di avvio della nuova fase del Sinodo dei Giovani, con la consegna a tutte le comunità parrocchiali di un segno simbolico: una piantina da coltivare e di cui avere cura.

A Mazara del Vallo l’apertura, il prossimo 30 settembre, della Scuola teologica diocesana, quest’anno al suo terzo anno d’attività. “La Scuola di formazione teologica è un’occasione nel nostro territorio di formazione umana, spirituale, teologica, ministeriale per tutti. La teologia, inserita in un contesto vitale e testimoniale più ampio, ci muove a essere cristiani credibili e più conformi a Cristo, sempre più fedeli alla Chiesa e alla sua missione e inseriti pienamente nella storia e nella vita del mondo”, spiega il direttore, don Pino Biondo. La Scuola è rivolta a tutti gli operatori pastorali ma anche a coloro avvertono il bisogno di approfondire la propria fede.

Nella diocesi di Bolzano-Bressanone il settimanale in lingua tedesca “Katholisches Sonntagsblatt” compie 90 anni. Per questa occasione il vescovo, mons  Ivo Muser ha celebrato giovedì  una Santa Messa nel Duomo della città. Il giornale è nato, infatti,  nel 1927. Lo scopo del settimanale diocesano è quello di offrire ogni settimana ai fedeli dei contributi sulla vita della Chiesa locale e universale. Inoltre, la redazione si impegna ad affrontare temi tratti da diversi ambiti come cultura, politica, sociale. Il “Katholisches Sonntagsblatt” risponde in modo approfondito a questioni teologiche, offre un orientamento cristiano per la vita e presenta libri ed eventi. Si pone particolare attenzione – si legge in una nota -  alla pubblicazione di opinioni diverse all’interno di specifiche. “Questa festa è per noi un’occasione per ringraziare la fedeltà di tanti lettori. Ogni settimana la redazione offre diversi contributi sulla vita della Chiesa locale, ma allo stesso modo siamo un ponte verso la Chiesa mondiale e un forum del dialogo”, afferma il caporedattore Walther Werth. E sempre nella diocesi di Bolzano-Bressanone, lunedì e martedì l'aggiornamento del clero e degli operatori pastorali dedicato al tema annuale “stile di vita cristiano” con il motto: “Sulla tua Parola: cristiani, coraggiosi, solidali”. Questa settimana anche l’ordinazione del nuovo arcivescovo di Sassari mons. Gian Franco Saba. A consacrarlo ad Olbia mons. Sebastiano Sanguinetti, vescovo di

Tempio- Ampurias insieme a mons. Arrigo Miglio, arcivescovo di Cagliari, presidente della Conferenza episcopale della Sardegna, e l’amministratore apostolico di Sassari, Paolo Atzei.

Ad Ancona-Osimo domenica 24 settembre il saluto della cittadinanza al card. Eduardo Menichelli e l’accoglienza del nuovo Arcivescovo, mons. Angelo Spina  domenica 1 ottobre. Il card. Menichelli farà dono alla diocesi di una statua di Giovanni Paolo II intitolata “Sulle strade della meditazione”, opera di Albano Poli, che sarà posta e benedetta nei pressi della Cattedrale di san Ciriaco, domani, al termine della Santa Messa celebrata dal porporato.

Questa settimana, come abbiamo riferito in queste pagine nei giorni scorsi, anche la nomina da parte di Papa Francesco, del nuovo arcivescovo di Fermo, mons. Rocco Pennacchio, del clero della diocesi di Matera-Irsina, finora Parroco della parrocchia di San Pio X, a Matera e fino al poco tempi prima Economo della Conferenza Episcopale Italiana. Papa Francesco ha anche nominato vescovo di Teano-Calvi,mons. Giacomo Cirulli, del clero della diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano, finora vicario generale della medesima diocesi e parroco a Ortanova. Inoltre don Carmine Arice, attuale direttore dell’Ufficio nazionale per la pastorale della salute della Cei, è stato chiamato come superiore generale della Società dei sacerdoti di san Giuseppe Benedetto Cottolengo e padre della Piccola Casa della Divina Provvidenza.

Parlando ancora di Chiesa italiana, ma questa volta all’estero, il quotidiano della Migrantes (www.migrantesonline.it) riferisce del convegno delle Missioni Cattoliche Italiane in Germania e Scandinavia, ch si svolgerà da lunedì a giovedì prossimo.

Questa settimana sono riprese, in tutt’Italia, le attività scolastiche e molti vescovo hanno rivolto agli studenti ed operatori, messaggi di auguri: da Locri-Gerace a Cerreto-Telese-Sant’Agata dei Goti a Cassano allo Ionio, Prato, Cerignola-Ascoli Satriano, Molfetta, Amalfi-Cava dei Tirreni, Novara

  

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