Dalle diocesi: Bari accoglie il Papa e a Torino si parla di lavoro

La preghiera nella Basilica di San Nicola
Foto: Agensir
Facebook Twitter Google+ Pinterest Addthis

Per la terza volta quest’anno Papa Francesco visiterà la Puglia. Il 7 luglio, infatti, sarà a Bari dopo aver visitato, il 17 marzo scorso, San Giovanni Rotondo Alessano e Molfetta, una settimana fa, il 20 aprile.

A Bari il pontefice ha convocato un incontro di preghiera per la pace in Medio Oriente, nella città che custodisce le Reliquie di San Nicola. E qui è già in movimento la macchina organizzativa per accogliere il pontefice. Allo stato attuale non si sa se l’incontro avrà anche i “caratteri di una visita pastorale e se, oltre ai leader religiosi cristiani, saranno invitati altri esponenti religiosi”, spiega una nota della diocesi che evidenzia come la Chiesa di Bari rappresenta “un ponte tra Oriente e Occidente e da sempre è consapevole della sua vocazione ecumenica.

Questo grazie anche alla presenza del corpo di San Nicola, venerato sia dalle Chiese di Occidente, sia da quelle di Oriente”. L’arcivescovo di Bari-Bitonto, mons. Francesco Cacucci, nell’incontro avuto con il Patriarca Kirill a San Pietroburgo lo scorso 27 luglio, aveva ipotizzato e suggerito un impegno comune: “proporre San Nicola come patrono del cammino verso l'unità e la comunione”.

E intanto papa Francesco si prepara ad un altro appuntamento con la sua diocesi, quella di Roma, con una visita, martedì 1 maggio, al santuario del Divino Amore per la recita del Rosario all’inizio del mese mariano.

E il 14 maggio un incontro della diocesi con il Papa nella basilica di San Giovanni in Laterano, che concluderà il cammino avviato nel tempo di Quaresima, sulle malattie spirituali. Un lavoro costante, come ha scritto il Vicario del Papa per la diocesi di Roma, mons. Angelo De Donatis: “ho potuto verificare personalmente – che nelle nostre assemblee si è lavorato molto e con impegno”. Sarà papa Francesco ad “indicarci la ‘terapia’ per uscire dalle malattie che abbiamo individuato”.

In Campania i vescovi si preparano per il pellegrinaggio, il 3 e 4 ottobre, ad Assisi con l’offerta dell’olio per la lampada sulla tomba del santo patrono d’Italia. In un messaggio ai feedli campani i presuli invitano al pellegrinaggio con “la letizia, nonostante tutto anche in anni difficili come i nostri, in cui molte sono in ristrettezza e molti dei nostri giovani devono emigrare per cercare lavoro altrove”. 

A l’Aquila, il prossimo 28 agosto, sarà il card. Braz de Aviz, Prefetto della Congregazione vaticana per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica, ad aprire la porta sanata della Basilica di Cooemaggio in occasione della Perdonanza Celestiniana. Sarà la prima Perdonanza che si svolgerà all’interno della Basilica di Collemaggio, riconsegnata agli aquilani lo scorso 20 dicembre in seguito ai complessi lavori di restauro post sisma. 

E oggi, nella diocesi calabrese di Locri-Gerace il dibattito dal titolo "Il Pane Sporco della Corruzione" a cura della scuola di formazione socio-politica “Laudato si'” della Diocesi, che si prefigge di sensibilizzare la comunità su temi fondamentali del nostro tempo.

E in preparazione alla Festa di san Giuseppe Lavoratore ieri a Torino l'arcivescovo, mons. Cesare Nosiglia, ha presieduto la Veglia per il mondo del Lavoro dal titolo: “Il lavoro che vogliamo libero, creativo, partecipativo e solidale”. “Nelle ultime settimane – scrive il vescovo in un messaggio -  sono rimasto colpito e coinvolto dal riproporsi di situazioni di difficoltà di alcune grandi aziende del nostro territorio: centinaia di persone rischiano di perdere il loro posto di lavoro.  E’ forte il rischio di trovarsi a vivere in solitudine queste situazioni, che minano la propria dignità e identità di persone e di lavoratori”.

Per il vescovo di Torino il mondo del lavoro vive ancora “un periodo di fatica; se i dati macroeconomici continuano a confermare una timida ripresa, non dobbiamo pensare che l’emergenza lavorativa sia finita”. Una buona economia, aggiunge , “si inserisce dentro un ecosistema di relazioni che favorisce l’emergere del lavoro dignitoso e rispettoso della persona umana: la grande sfida del presente è avviare processi di dialogo autentico e di lavoro comune tra istituzioni pubbliche, imprese, sindacati e sistema educativo (formazione professionale, scuola, università) affinché il mondo del lavoro sia esperienza di valore per l’uomo e per la società”. E il compito della Chiesa è quello di valorizzare il “positivo che emerge dalla storia quotidiana del mondo del lavoro. La denuncia delle situazioni di ingiustizia non basta se non viene accompagnata dalla costituzione di buone prassi che rendono il territorio qualcosa di animato e la storia delle imprese qualcosa di dignitoso e di bello”.

Il 2 maggio lettura della “Gaudete et Exsultate” in un iincontro promosso dall’Ufficio per il Laicato e dalla Cdal della diocesi di Aversa. Il testo verrà presentato da don Armando Nugnes, docente presso la Pontificia facoltà teologica dell'Italia meridionale e l’ISSR di Aversa alla presenza dell’arcivescovo, mons. Angelo Spinillo. Sempre nella diocesi di Aversa primo maggio festa diocesana della Famiglia al Santuario Madonna di Briano.

Ti potrebbe interessare