Dalle diocesi: Dalla Festa del Redentore ai pellegrinaggi mariani

I fuochi di artificio della Festa del Redentore a Venezia
Foto: www.ilgazzettino.it
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Tempo di vacanze quello che stiamo vivendo in questi giorni e varie le iniziative in corso nelle diocesi italiane: esercizi spirituali, viaggi missionari, oratori, feste patronali etc. Nelle settimane scorse i vescovi della Lombardia si sono ritrovati nell’Eremo “Carlo Maria Martini” di Montecastello di Tignale (Bs), dove, guidati dalle riflessioni di mons. Luciano Monari, vescovo emerito di Brescia, hanno vissuto gli Esercizi spirituali: una settimana di preghiera e riflessione al termine del quale hanno voluto rivolgere ai fedeli delle chiese lombarde un messaggio, una  "Benedizione".

In questi giorni – hanno scritto – di “fraterna condivisione, di preghiera e di riflessione abbiamo pregato per tutti voi, per tutta la gente delle nostre terre, con più intenso affetto e con vivo senso di responsabilità. La predicazione e la riflessione personale ci hanno confermato nella consapevolezza che noi vescovi siamo a servizio della vostra gioia, vi siamo debitori del Vangelo”.

Dal “silenzio” e dalla “preghiera”, dalla “parola” e dalla “riflessione” cosa hanno da dire i vescovi: “una cosa sola, una sola parola: benedizione! Lasciatevi riconciliare con Dio e siate benedetti!.

A volte abbiamo l’impressione che, mentre nelle nostre terre non si riesca a immaginare una società senza Chiesa, sia invece diffusa una mentalità che pensa la vita senza Dio. Si può fare a meno di Dio e il Vangelo del Regno è sentito come anacronistico e si pensa che altre siano le cose che contano.

Ma l’esito dell’estraniazione dal Padre è che il mondo sembra diventato una gran macchina, potente e stupefacente, ma che non sa dove andare e non è attesa da nessuna parte. Ne conseguono disperazione e smarrimento. Noi – scrivono i vescovi -  pronunciando la nostra benedizione da questo monte, invochiamo per tutti la grazia di riconoscere l’intenzione di Dio di salvare, di rendere ogni uomo e ogni donna partecipe della sua vita, della sua gioia, di introdurre ciascuno nella condizione di figlio nel Figlio Gesù. Questo è tutto il significato del mondo e della vita; questa è la sorgente di ogni benedizione. Abbiamo pregato per tutte le nostre comunità, per tutti voi fratelli e sorelle, e per tutti e perciò invochiamo per tutti la benedizione di Dio”.

Anche i 15 vescovi dell’Emilia Romagna si sono ritrovati a Marola, nel Centro diocesano di spiritualità e cultura, per gli esercizi spirituali durante i quali sono stati approfonditi alcuni temi del Nuovo Testamento sempre alla luce dell’Antico. Temi che hanno spaziato dal Regno di Dio all’annuncio del Vangelo, dalla preghiera del Padre nostro al disegno di Dio Padre.

Venezia oggi e domani rinnova l’antico “voto” e celebra la festa del Redentore, una festa molto sentita e attesa. Da quasi quattro secoli e mezzo, in tale circostanza, migliaia di fedeli attraversano il canale della Giudecca in pellegrinaggio per sciogliere l’antico “voto” - che risale al XVI secolo - quando la città lagunare fu colpita da una terribile peste.  Il programma della festa prevede, secondo la tradizione, questa sera alla presenza del Patriarca, del Sindaco e delle autorità cittadine - l’apertura e l’inaugurazione ufficiale del ponte votivo (dal lato Zattere) che, attraverso il canale della Giudecca, conduce direttamente davanti al Tempio del Redentore.

Domani nella Basilica del SS. Redentore e con inizio alle ore 19.00 - si svolge la solenne concelebrazione eucaristica presieduta dal Patriarca di Venezia mons. Francesco Moraglia alla presenza delle congregazioni del clero, dei parroci e delle autorità cittadine; altermine, poi, ci sarà la processione eucaristica e la benedizione alla città dall’esterno del Tempio.

Nella diocesi di Reggio Calabria-Bova la settimana teologica che “ha permesso di fare sintesi in quello che è il cammino della Chiesa locale e universale circa le tematiche dell’etica, della bioetica e della teologia morale. Ma anche una settimana di proposte con lo sguardo rivolto al futuro, a partire dalle potenzialità che la chiesa reggina ha in materia di tutela della vita”, ha detto il direttore dell’Istituto superiore di scienze religiose della diocesi padre Pasquale Triulcio.

In estate tante le esperienze che si possono vivere nella diocesi italiane come quella del pellegrinaggio. Molte le parrocchie e i movimenti che propongono itinerari vari: dai santuari mariani alla Terra Santa, etc. Ma anche “pellegrinaggi di servizio” come quello proposto dall’Oftal di Brescia con il suo pellegrinaggio diocesano a Lourdes  dal 6 all’11 agosto presieduto da mons. Domenico Sigalini, vescovo emerito di Palestrina. Molti i volontari che si sono resi disponibili per questa iniziativa.

E poi i campi missionari come nella diocesi di Fano-Fossombrone-Cagli-Pergola promosso dal Centro Missionario Diocesano e che si svolgerà da domani al 21 luglio.  

I giovani in “tour” per il territorio della diocesi, circa 50, toccheranno cinque parrocchie per vivere insieme alla comunità che accoglie tre momenti che caratterizzano ogni giornata del campo: il lavoro al mattino, la formazione nel pomeriggio e la festa serale. Gli animatori – spiega la diocesi - desiderano far vivere ai giovani della chiesa diocesana una settimana alla riscoperta della fede, una settimana in cui lavorare per aiutare chi è bisognoso e più lontano da noi, una settimana per incontrare l’altro, per riscoprire la gioia della propria fede e farne dono a chi s’incontra per la strada e nel proprio quotidiano una volta tornati ciascuno nella vita quotidiana.

Esperienza di comunione quelle della diocesi di Vicenza e Adria-Rovigo con i vescovi mons. Beniamino Pizziol e mons. Pierantonio Pavanello che si sono recati in visita pastorale nella diocesi di Beira, in Mozambico dove hanno visitato i missionari italiani presenti in quelle terre.

Lutto, invece, per la diocesi di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela per la morte del vescovo emerito mons. Giovanni Marra.

 

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