Dalle diocesi: dalla marcia per la pace al meeting dei giovani per il nuovo anno

La parrocchia di Sotto il Monte
Foto: www.papagiovannisottoilmonte.org
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Sarà la diocesi di Bergamo ad accogliere, nella città natale di papa Giovanni XXIII, Sotto il Monte, la Marcia della Pace promossa dalla Commissione Episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace; Pax Christi Italia; Caritas Italiana e Azione Cattolica Italiana nel cinquantesimo anniversario di questa marcia di fine anno, la cui prima edizione fu fatta proprio nella diocesi di Bergamo, a Sotto il Monte nel quinto anniversario dell’Enciclica “Pacem in terris”, che era stata promulgata l’11 aprile 1962 dal pontefice bergamasco.

“Si tratta di un dono che mi auguro raccolga non solo molte persone, ma diventi espressione di sentirsi popolo che abita le terre esistenziali dell’uomo fin nelle periferie della fragilità, diventi occasione di sostegno nell’impegno della vita cristiana, alla luce della testimonianza e della santità dell’indimenticato Pontefice, che torna oggi a consegnarci la responsabilità della pace nella società e dell’ecumenismo nella Chiesa, diventi momento per rivivere la pentecoste dello spirito del Concilio Vaticano II”, ha detto il vescovo di Bergamo mons. Francesco Beschi, sottolineando la continuità con la prima iniziativa: “una manifestazione nazionale che ha assunto significati di rilievo, connotati anche dalle diverse stagioni che abbiamo attraversato. Il fatto di camminare nelle strade testimonia il desiderio, l’attesa di pace di tutti gli uomini di buona volontà, non solo dei credenti, in uno scenario come quello attuale che induce preoccupazioni molto serie…”. Una marcia che vedrà la presenza di molte personalità.

Tra questi quella di mons. Luigi Bettazzi, 94 anni, che da cinquant’anni non manca a questo appuntamento “E’ bello – scrive mons. Bettazzi, già presidente di Pax Christi in un articolo per il quotidiano “Avvenire” - che tra pochi giorni, il prossimo 31 dicembre, si torni a celebrare la Marcia di Capodanno per la Pace, la cinquantesima della serie, e proprio là dove si celebrò la prima”. Il presule ricorda che furono i giovani di Pax Christi nel primo Consiglio nazionale, formato dopo “la mia nomina a presidente”, con i gruppi allora esistenti a chiedere che nell’ultimo giorno dell’anno si facesse una Marcia della Pace, finendo con la celebrazione eucaristica a mezzanotte, “così da iniziare la Giornata Mondiale per la pace, che Papa Paolo VI aveva proposto a tutto il mondo proprio al 1° gennaio 1968, in un momento di riflessione e preghiera, con un digiuno che avrebbe sovvenzionato iniziative sociali (come fu, ad esempio, per la vicaria di solidarietà a Santiago del Cile, durante la dittatura)”.

Varie le iniziative in tante città italiane sul tema scelto da papa Francesco Migranti e rifugiati: uomini e donne in cerca di pace”. A Trento si rinnova l’evento di riflessione e preghiera promosso dalla diocesi, attraverso la Commissione Pastorale Sociale, Giustizia e Pace, Custodia del Creato. L’appuntamento è alle ore 15.30 nella chiesa del S. Cuore di v.le Verona (ogni anno una parrocchia diversa) per ascoltare la testimonianza del vescovo mons. Silvano Tomasi, del Dicastero Pontificio per la Promozione dello Sviluppo Umano Integrale. Alle ore 16.45 partirà la fiaccolata fino alla cattedrale, dove alle ore 17.30 è in programma la veglia di preghiera per la pace presieduta dall’arcivescovo mons. Lauro Tisi. Oltre alla sfida dei migranti, la Chiesa trentina invita, nella Giornata della Pace 2018, a ricordare anche i 100 anni della fine della Prima Guerra Mondiale e a vivere tale anniversario come “appello incondizionato alla pace e alla non-violenza”.

Nella diocesi di Padova la Marcia diocesana si svolgerà, ad Agna, nel Vicariato di Pontelongo, domenica 14 gennaio con lo slogan “E tutta la casa si riempì del profumo… di Pace. Si tratta di appuntamento tradizionale promosso da associazioni e movimenti della diocesi patavina. Dal 2012 la marcia della pace si è svolta il primo gennaio di ogni anno nella città di Padova. L’idea di coinvolgere altri territori, oltre la città, non è però nuova. In passato – si legge in una nota - la marcia diocesana della pace è stata organizzata a Cittadella, a Piove di Sacco, ad Este, a Thiene. Anche la scelta di una data diversa dal primo gennaio “non è insolita per la nostra Diocesi”. A promuoverla la diocesi stessa attraverso le Parrocchie dei Vicariati di Agna, Conselve e Pontelongo insieme all’Azione Cattolica, Acli, Agesci, Csi, Comunità di S. Egidio, Movimento focolari, Associazione Giovanni XXIII, la pastorale dei richiedenti asilo di Cona e Bagnoli.

“Vogliamo esprimere, nel gesto simbolico del cammino insieme, l’impegno per la pace da parte della Chiesa e di ogni uomo e donna di buona volontà. Marciare insieme per la pace in una terra della Diocesi in cui sono ancora più evidenti gli effetti di quelle ingiustizie globali che sono le vere generatrici di conflitti e fomentano il fondamentalismo, rende ancora più forte e vero il nostro messaggio e il nostro impegno di comunione”, spiegano i promotori: “si marcia in un territorio simbolo e si marcia con uno sguardo mondiale alla pace di tutti i popoli, di tutte le comunità e di tutti i cuori. Un cuore che ha paura non è un cuore in pace qualunque sia la sua residenza o provenienza”.

Il vescovo, mons. Claudio Cipolla, “marcerà e tutti assieme marceremo, senza distinzione di razza, di cultura o di religione: per e con le persone scappate dalle guerre e da luoghi di morte, per e con le persone che abitano queste comunità e che si sentono abbandonate ad affrontare una convivenza che spaventa, per e con le persone che da varie parti della Diocesi si uniranno per testimoniare la volontà di una convivenza pacifica in ugni luogo della terra”.

In occasione della celebrazione della Giornata Mondiale della Pace marcia anche nella diocesi di Lucca su iniziativa delle associazioni, movimenti e gruppi laicali che “vogliono far giungere il loro sostegno alle parole del Papa e alla sua sollecitudine per la pace nel mondo”. Slogan della manifestazione “Insieme per la pace”, evento aperto, come sempre, a persone di ogni fede e “comunque a tutti gli uomini e le donne di buona volontà che vogliono iniziare l’anno con un passo di pace”. L'appuntamento è fissato per il pomeriggio del 1° gennaio alle ore 16 alla chiesa di S. Andrea (centro storico di Lucca): la marcia sfilerà per le vie principali di Lucca, fino ad arrivare alla Cattedrale di S. Martino dove l’arcivescovo mons. Italo Benvenuto Castellani presiederà una solenne celebrazione eucaristica.

Nella diocesi di Andria marcia della pace ieri sera con l'avvio della marcia da parte del vescovo, mons. Luigi Mansi. I partecipanti hanno attraversato alcune vie della città, fino a giungere presso la parrocchia di Sant'Andrea Apostolo, dove è intervenuto don Gianni De Robertis, direttore della Fondazione Migrantes, e alcuni giovani migranti. Marcia della pace anche a Rimini il 1° gennaio dalle ore 15 alle ore 18, per le vie del centro storico su iniziativa promossa dalla diocesi di Rimini, in collaborazione con l’Associazione Musulmana A.C.V. (Associazione Culturale Valconca) e con il patrocinio del Comune di Rimini. L’appuntamento è per il 1° gennaio 2018 con ritrovo e partenza dal cortile della Chiesa di San Nicolò, in via Ravegnani, alle ore 15.00. Dopo il cammino per le vie del centro cittadino con una breve sosta davanti alla chiesa di Santa Rita, la marcia prevede un momento di approfondimento in sala Manzoni e sarà conclusa da un breve intervento del vescovo di Rimini mons. Francesco Lambiasi. “Marciando per le strade della città – spiega  don Maurizio Fabbri, Vicario Vescovile -vogliamo fare nostre le parole che Papa Francesco ci ha donato nel messaggio della giornata. Come ogni anno la Marcia intende accendere i riflettori su un tema di respiro internazionale ed uno a livello locale. Per quest’anno si è pensato, come tema di respiro internazionale, ai profughi siriani in Libano e alla proposta di pace che è nata dalla loro disperazione, raccolta dai volontari dell’Operazione Colomba che vivono con loro e alla famiglia siriana arrivata a Coriano con i corridoi umanitari. A livello locale, facendo nostro l’appello della giornata e pensando all’anno appena trascorso fermeremo l’attenzione sui migranti / rifugiati e sui Sinti. Questi temi vogliono aiutarci a riflettere sulla pace intesa come dialogo e accoglienza concreta e possibile che vanno praticati negli atteggiamenti quotidiani che ciascuno mette in campo: in famiglia, a scuola, sul luogo di lavoro, nel tempo libero”. La giornata farà da ponte con il 14 gennaio 2018 Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato dal titolo “Accogliere, proteggere, promuovere e integrare i migranti e i rifugiati”. La Giornata mondiale della pace si concluderà con una celebrazione eucaristica, presieduta da mons. Lambiasi, nella cattedrale di Rimini nella festa della Madre di Dio.

A Novara marcia della pace, il primo giorno dell’anno, a partire dalle ore 16, con partenza da piazza Cavour e arrivo in piazza della Repubblica. Alle 18 la messa per la Pace in Cattedrale. 

Nella diocesi di Forlì-Bertinoro appuntamento alle 16.15 davanti alla Basilica di S. Mercuriale per la consegna del messaggio per la Giornata di Papa Francesco alle autorità. Seguirà la marcia che si concluderà in Cattedrale dove il vescovo, mons. Lino Pizzi presiederà una solenne celebrazione eucaristica.

Nella diocesi di Pistoia il 2018 inizierà con l’incontro del vescovo, mons. Fausto Tardelli,  con le istituzioni, in occasione della giornata mondiale della pace. Il presule ha voluto invitare i sindaci del territorio diocesano e le istituzioni per consegnar loro in forma simbolica il messaggio di papa Francesco dedicato a questa giornata speciale. La consegna del messaggio avrà luogo a Pistoia, nel salone dell’Arazzo Millefiori all’interno antico Palazzo dei Vescovi, lunedì 1 gennaio 2018 a partire dalle 17.00.  A seguire il vescovo celebrerà la Santa Messa nella cattedrale di San Zeno.

Intanto oggi ad Assisi si concluderà, con la visita guidata del vescovo della diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, mons. Domenico Sorrentino, nella sala della Spogliazione e nei luoghi più caratteristici del Palazzo vescovile, il cammino inserito nel programma dell’iniziativa dal titolo “Natività Assisiate 2017”, organizzata da Giampiero Italiani di Assisium con il patrocinio della diocesi, del Comune di Assisi e la collaborazione di diversi enti. L’appuntamento per partecipare all’itinerario è fissato per oggi pomeriggio alle ore 14,45 presso il parcheggio di piazza Matteotti (davanti il Convitto nazionale “Principe di Napoli”), con partenza alle ore 15 dall’Orto degli Aghi dove è allestito ed è visitabile un presepio  a grandezza naturale con gli abiti delle Parti del Calendimaggio. Il cammino sarà accompagnato da letture e animazioni festanti attraverso giardini, vicoli e sagrati della città Serafica nei luoghi di Francesco e Chiara. La durata prevista è di circa 3 ore. “Il percorso proposto – spiega una nota - si ispira al sentimento di Francesco di vivere la festa della Natività di Gesù come la festa delle feste. Una passeggiata che vuole essere un bel momento per condividere in autenticità il senso del Natale e della comunità”.

La prossima settimana torna ( dal 5 al 7 gennaio) il Meeting dei Giovani della diocesi di Rieti. Il programma prevede eventi ed incontri.  A dare il tema dell’esperienza residenziale del Meeting, che quest’anno si svolgerà a Leonessa è la prospettiva del Sinodo del 2018, con il quale papa Francesco invita a riflettere insieme ai vescovi su “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”. “Uno spazio di ragionamento già aperto nella nostra diocesi con l’Incontro pastorale dello scorso settembre, che proprio sui giovani faceva leva e che dunque i giovani, chiamati nella diocesi e in tutta Italia, sono invitati a portare avanti. E come nel 2016 a Greccio e nel 2017 ad Amatrice, i nomi degli ospiti che aiuteranno i partecipanti a entrare nel vivo del ragionamento saranno di primo livello”, spiega la diocesi guida dal vescovo, mons. Domenico Pompili.  Il primo giorno si parte con Arturo Mariani (22 anni, scrittore e calciatore della nazionale italiana mutilati) e Monica Boggioni (19 anni, nuotatrice paraolimpica, campionessa del mondo nei 50 e 100 m stile libero categoria S4 e nei 150 m misti nella categoria SM4). Con loro il discorso sullo sport, e non solo, visto come scelta “sorprendente”, che insegna anche a vivere, che dà forza e determinazione, e che toglie anche qualche soddisfazione. Il secondo giorno sarà invece dedicato alle scelte “estreme”: a quella della clausura in monastero, ma anche a quella per una agricoltura “radicale”, che accetta pochi compromessi, fatta da Devis Bonanni. Ai giovani del Meeting racconterà di quando è scoccata in lui la scintilla divampata in un concreto progetto di vita. Un’avventura iniziata mettendo in piedi un piccolo orto senza avere alcuna esperienza, seguendo l’esigenza di un rapporto diretto con la natura. Un’esperienza che lo ha portato, a 23 anni, ad abbandonare il suo lavoro di tecnico informatico per diventare contadino, ciclista, boscaiolo sugli alpeggi della Carnia, dando origine a un singolare stile di vita fuori dagli schemi convenzionali. La giornata conclusiva del Meeting vedrà invece protagoniste le scelte  di don Maurizio Patricello, parroco della “Terra dei fuochi”, e di Federica Angeli, giornalista de “La Repubblica”, che vive da alcuni anni sotto scorta assieme alla sua famiglia per le sue inchieste sulla mafia del litorale romano, per le quali è stata più volte minacciata di morte.

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