Dalle diocesi, la celebrazione della messa crismale in molte chiese locali

Non erano state celebrate il giovedì santo, ma vanno celebrate entro Pentecoste

La celebrazione della messa crismale a Milano
Foto: Chiesa di Milano
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Ogni anno, il Giovedì Santo, il vescovo riunisce il clero nella cattedrale per la celebrazione del Messa del Crisma. Una celebrazione suggestiva che vede la benedizione degli Oli sacri: dei catecumeni, degli infermi e del Sacro crisma che viene usato per ungere la fronte dei cresimandi, le mani dei sacerdoti ed, infine, il capo nell'ordinazione a vescovo. Momenti significativi per ogni presbitero che al termine della celebrazione porta con se gli oli nella propria parrocchia e che poi utilizzerà durante l’anno per alcuni sacramenti come il Battesimo, l'Unzione degli infermi e la Cresima.

Quest’anno questa celebrazione non si potuta celebrare a causa dell’emergenza sanitaria ed è stata rimandata. In questo fine settimana, alla viglia della Pentecoste – che conclude il Tempo Pasquale -in Italia, sono tanti i vescovi che hanno convocato il clero per questo appuntamento, naturalmente rispettando tutte le normative di legge.

Oggi, alle ore 10, nella Cattedrale a Chieti, la celebrazione per il clero della diocesi di Chieti-Vasto presieduta dall’arcivescovo, Bruno Forte. Parteciperanno sacerdoti e diaconi, i seminaristi diocesani e una rappresentanza dell’USMI e della Consulta delle aggregazioni laicali come in tante diocesi. Sempre oggi, celebrazione nella Cattedrale di San Lorenzo a Perugia presieduta dal card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve. E poi nella  cattedrale a Cesena, la Messa crismale della diocesi di Cesena-Sarsina presieduta dal vescovo Douglas Regattieri. Questa sera celebrazione anche a Foligno presieduta dal vescovo, Gualtiero Sigismondi a San Giacomo. Ad Assisi celebrazione nella cattedrale di San Rufino, presieduta dal vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino,  Domenico Sorrentino che in una lettera alla comunità invita a tornare alla normalità: “la prova che stiamo ancora vivendo, in solidarietà con quanti, in diverse parti d’Italia e del mondo, stanno soffrendo di più, ci invita a meditare. La gente ha bisogno di tutta la nostra paternità. Si aspetta anche un orientamento. La Pentecoste viene a darci la forza necessaria”. A Vicenza, sempre oggi, in cattedrale messa con il vescovo Beniamino Pizziol. Questa mattina nella Basilica Concattedrale di Gerace Messa Crismale presieduta da Francesco Oliva, vescovo di Locri-Gerace.

Altre celebrazioni in questa settimana a partire dalla diocesi di Bergamo, una delle più colpite dal Covid 19 con 26 sacerdoti morti.  Nell’omelia il vescovo, Francesco Beschi ha parlato di questo tempo definendolo un momento di incertezza ed ha esortato tutti a “camminare nell’incertezza, ma coltivando un futuro buono, perchè il Signore ci consegna un futuro buono”. Il presule ha chiesto anche di “non dimenticare” perchè quello che è accaduto “è vita, non solo morte e dolore”. Durante la celebrazione sono stati ricordati tutti i preti che hanno perso la vita quest’anno, 26 solo nel periodo più critico dell’emergenza covid. Anche a Milano celebrazione nel Duomo con l’arcivescovo Mario Delpini che nell’omelia ha definito i giorni della fase acuta “drammatici” e “strani”. “La gente  - ha detto - continua ad aspettarsi molto dai preti, ma solo il Signore salverà tutti noi” e ha chiesto di “visitare i malati” perché “negli ospedali, nelle case i malati aspettano”. Messa anche a Bologna con il card. Matteo Zuppi: “non poterci essere tutti è molto doloroso; per tanti sarà la prima volta che si deve rinunciare”. “Il futuro mostrerà se dalla prova di questi mesi saremo usciti più deboli o più forti”, ha detto il vescovo di Brescia, Pierantonio Tremolada che ieri ha celebrato in cattedrale.

Dal Nord al Sud celebrazione in molte diocesi con l’invito del card. Crescenzo Sepe, arcivescovo di Napoli, che nella sua omelia ha detto ai sacerdoti di essere “ministri del Vangelo” e di “irradiare fiducia e fervore”. A Lecce celebrazione presieduta da vescovo, Michele Secce mentre ad Acireale, Antonino Raspanti. Ed ancora a Matera con il vescovo di Matera- Irsina, Giuseppe Caiazzo. E poi Cassano allo Ionio con il vescovo Francesco Savino, Udine con l’arcivescovo Bruno Mazzocato, Piacenza con Gianni Ambrosio, vescovo di Piacenza-Bobbio e Rossano-Cariati con messa celebrata dall’arcivescovo Giuseppe Satriano.

Tra oggi e domani tante anche le celebrazioni per la Pentecoste e per la chiusura del mese mariano. Per le restrizioni dovute alle norme sul distanziamento sociale, quest’anno non si terrà il tradizionale, nella diocesi di Cesena-Sarsina pellegrinaggio a piedi fino alla basilica del Monte da dove il vescovoRegattieri reciterà il Rosario. Oggi in tutte le parrocchie e i Santuari della diocesi di Locri-Gerace la Veglia di Pentecoste, durante la quale si pregherà per le Vocazioni sacerdotali e religiose, con un pensiero particolare al Seminario “S. Luigi Gonzaga” di Locri. Tanti anche i santuari italiani che si uniranno, oggi pomeriggio, alla preghiera del Rosario in comunione con papa Francesco.

 

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