Dalle diocesi: verso la Pasqua con i giovani e gli ultimi

La preparazione dei ramoscelli di ulivo a Rossano Calabro
Foto: www.coriglianoinforma.it
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La Chiesa entra nel vivo della Settimana Santa. Domani, Domenica delle Palme Papa Francesco celebrerà la liturgia in Piazza San Pietro.

I ramoscelli di ulivo che saranno distribuiti in piazza arriveranno da Rossano in Calabria, la città del Codex Purpureus Rossanensis, un manoscritto greco risalente al VI secolo e  conservato nel Museo diocesano di Rossano-Cariati, un evangeliario con testi di Matteo e Marco. 80mila i rametti di ulivo che saranno distribuite ai presenti in piazza ed ai cardinali durante il corteo che simboleggia l’ingresso di Gesù a Gerusalemme. E dalla Calabria in queste ore sta arrivando in tutte le diocesi italiane, come ogni anno, l’essenza di bergamotto per profumare il Sacro Crisma. Iniziativa che la diocesi di Locri-Gerace porta avanti da anni in collaborazione con il Consorzio del Bergamotto di Reggio Calabria.

Celebrazioni in tutte le diocesi italiane con momenti di incontro con  i giovani in vista anche del Sinodo dei vescovi che si svolgerà in ottobre. Tanti anche i gesti che in questa settimana si ripeteranno nelle varie diocesi a partire dalla lavanda dei piedi celebrata in luoghi diversi dai vescovi. Papa Francesco celebrerà nel carcere di Regina Coeli a Roma. E tanti lo imiteranno: mons. Domenico Battaglia, vescovo di Cerreto Sannita-Telese-Sant’Agata de’ Goti, laverà i piedi ai detenuti nel carcere minorile di Airola mentre il vescovo di Cassano allo Ionio, mons. Francesco Savino sarà nella Casa circondariale di Castrovillari per un “gesto non retorico ma che viene dal cuore, che ripete lo stesso gesto di Gesù di lavare i piedi, segno di amore, fino all’ultimo, dei suoi discepoli”, spiega il presule.

A Bologna ieri la “preghiera itinerante tra le pietre scartate” della città sul tema “Dio cammina con il passo dei poveri”. Si tratta di una proposta di un momento di preghiera itinerante con quattro tappe in luoghi simbolo della città. All’iniziativa si è unito anche mons. Matteo Zuppi per richiamare l’importanza di riconoscere i diritti di ogni persona, specialmente di coloro che sono ai margini, mettendo al centro delle scelte, dell’uso delle risorse, i più deboli”. 

“Lumière!” è il titolo dell’ edizione 2018 della Gmg di Torino che si celebra oggi e che
gioca “intenzionalmente con il suo duplice significato evocativo. Essa guarda immediatamente ai celebri Fratelli Lumière inventori del primo cinematografo ma, più in profondità, al senso della luce che permette di vedere, nella prospettiva della prima Enciclica di Papa Francesco, Lumen fidei, ‘La luce della fede’, scritta a ‘quattro mani’ con papa Benedetto”, si legge in una nota.

Oggi, al Museo Nazionale del Cinema di Torino, dentro la Mole Antonelliana, i giovani saranno invitati a compiere un percorso di fede attraverso l’esperienza concreta della storia del cinema. È “significativo che il nome del cinematografo dei fratelli Lumière sia stato Domitor, contrazione del latino dominator: secondo la concezione positivista del tempo, la nuova invenzione permetteva di guardare la vita quotidiana degli altri o di sé stessi e di ‘dominarla’ e di ‘conservala’ nel tempo, esercitando un potere di dominio sulle cose, perfino al di là della morte”. Lo spettatore “può vedere senza essere visto, come un ‘dominatore’ della scena o della storia rappresentata. Se è necessario ‘vedere’ la grazia di Dio nella nostra vita è però questo l’unico modo di vedere la realtà?”.

La seconda parte della serata risponderà a questa domanda, con la Veglia presieduta dall’arcivescovo, mons. Cesare Nosiglia, presso la vicina parrocchia di Santa Giulia, nella celebrazione congiunta della Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni e di memoria per i missionari martiri. Ieri  a Venezia Mestre la Via Crucis del giovani della diocesi di Venezia con il patriarca Francesco Moraglia. 

Ieri, nella diocesi dell’Aquila, l’arcivescovo mons. Giuseppe Petrocchi, in prossimità della Pasqua, si è recato in visita al Carcere aquilano delle Costarelle (Preturo) accompagnato dal Cappellano don Marco Manoni, parroco di Cansatessa. Si è intrattenuto a colloquio con i detenuti visitandoli nelle loro celle. Martedì Santo il presule visiterà i pazienti ricoverati nell’Ospedale “San Salvatore”. Prima di visitare gli ammalati nelle stanze di degenza, sosterà nella Chiesa
dell’Ospedale dedicata a Sant’Alessio per fare una preghiera particolare per tutte le persone sofferenti .

Questa sera, nel duomo di Milano, l’arcivescovo, mons. Mario Delpini, guiderà la Veglia di
preghiera In traditione Symboli, alla quale sono invitati i catecumeni (adulti che nella notte di Pasqua riceveranno il battesimo e diventeranno cristiani) e i giovani chiamati a testimoniare davanti al vescovo il dono della fede. Il titolo della Veglia di quest’anno, “La parte migliore”, si riferisce all’incontro di Gesù con le sorelle di Betania raccontato nel Vangelo di Luca ed è un invito “all’ascolto cui papa Francesco ha più volte richiamato i giovani in vista del Sinodo a loro dedicato”. Prima plenaria dei giovani, in vista del Sinodo, anche a Padova questa
sera con il vescovo, mons. Claudio Cipolla.

In questi giorni i membri dell’Assemblea hanno ricevuto le relazioni dei 31 gruppi zonali a conclusione nel percorso realizzato nelle singole parrocchie. Il testo finale sarà presentato al vescovo in occasione della veglia di Pentecoste del 19 maggio. E sempre a Padova festa, domani dell’Acr diocesana sul tema “Vivi in 3d”,  con la partecipazione del vescovo.

 

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