Damasco, inaugurata la prima facoltà di teologia

Lo scorso 20 novembre, la Facoltà di Teologia Privata è stata inaugurata nella capitale alla presenza del Patriarca Absi

Un momento dell'inaugurazione della facoltà di Teologia a Damasco
Foto: qasioun-news
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C’è anche qualche segno di speranza nella martoriata Siria. Il 20 novembre è stata inaugurata la Facoltà Privata di Teologia, considerata la prima di quel tipo in Siria per lo studio della Teologia Cristiana, dando così vita ad un nuovo centro intellettuale di proprietà della Chiesa Greco Cattolico Melchita che fornisce una laurea in teologia. Anzi, ad un centro in cui “la teologia orientale contemporanea possa interagire con il suo ambiente”, ha detto il Patriarca al-Absi della Chiesa Cattolica Greco Melchita.

Che fosse un evento importante, era testimoniato dal parterre, che includeva, oltre al Patriarca, anche Mansour Azzam, ministro degli Affari Presidenziali, e Bassam Ibrahim, Ministro dell’Alta Educazione e della ricerca scientifica, nonché un buon numero di rappresentanti ecclesiastici.

Il Patriarca al-Absi ha detto che la facoltà è stata stabilità sotto il decreto legislativo n. 6 per l’anno 2019, e che l’apertura dell’edificio arriva a coronare “il lungo percorso verso la virtù e la scienza che è cominciato anni fa e non si è fermato”.

Motto della nuova facoltà è “Virtù e Scienza”, e questo motto – ha detto il patriarca al Absi – si “riflette nell’apertura a tutte le religioni, libri santi e sacri insegnamenti cristiani”.

Il ministro dell’Alta Educazione ha voluto rimarcare l’unicità del corso, che non ha pari in termine di livello teologico e specializzazione.

Succede così che la Siria prova a lanciare una facoltà di teologia che ha anche lo scopo di sviluppare un dialogo tra le religioni. Il ministro ha detto che la Siria “ha respinto tutte le forme di sottomissioni”, ed è ora “culla di cristianità, incubatore dell’Islam e minareto della moderazione nella sua profondità culturale, rifiuto dell’estremismo, violenza, odio e discriminazione tra tutti i componenti della società siriana.

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