Degli “spunti” per pregare. Giorno dopo giorno

“Spunti quotidiani… in cerca d’autore” è l’ultimo libro di Stefania Perna. L’autrice guida in un percorso di preghiera che è anche un percorso di consapevolezza interiore

"Spunti quotidiani... in cerca d'autore" di Stefania Perna
Foto: Edizioni Segno
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“Sono in chiesa Signore. Arrivo trafelata, come ogni volta. E forse nel cuore il dubbio. Che, fermandomi qui un poco. Davvero io possa incontrarti”. Forse queste parole non sarebbero state scritte così, in tempo di coronavirus, durante una quarantena che ha rubato anche lo spazio della chiesa. O forse sarebbero proprio state scritte così, perché in fondo la preghiera è anche un luogo dell’anima.

“In chiesa” è uno dei capitoli dell’ultimo lavoro di Stefania Perna, “Spunti quotidiani … in cerca d’autore” (Edizioni Segno) ed è parte di un percorso lungo, fatto di preghiera e di ricerca. Quasi 170 pagine divise in 56 brevi capitoli, che cominciano tutti con una poesia / riflessione dell’autrice, ma che poi vengono composti da aforismi, preghiere, riflessioni di autori diversissimi, da Benedetto XVI ad Escrivà de Balaguer, da Papa Francesco alle rivelazioni di Gesù a Luisa Piccarreta.

C’è molta vita quotidiana, nelle riflessioni di Stefania Perna, con quella ingenuità tipica del fedele che si interroga. Diventa chiaro, a un certo punto, che la riflessione che inizia ogni capitolo è il punto di arrivo del percorso che viene dispiegato solamente dopo, tra una citazione e l’altra.

E la riflessione finale è un punto di arrivo che in realtà è una apertura. “Insegnami – scrive Stefania Perna - a confidare solo in Te.- A gustare la tua consolazione. Tu che ci consoli in ogni tribolazione. Che è proprio il Tuo stare. Cum solo, con chi è solo. Perché non si senta più tale. Ma sia in Te, per Te, con Te. In Cristo, con Cristo, per Cristo. Per sempre ed in tutto”.

Alla fine, viene da pensare che non è tanto la pandemia ad averci allontanato dalla preghiera, quanto la nostra solitudine. Che, in fondo, l’andare in chiesa rappresentava il nostro sentirci comunità, e che quello è il senso vero dell’Eucarestia, che non si riduce ad un banale andare a Messa.

Le riflessioni di Stefania Perna sono, in fondo, le riflessioni che ciascuno di noi ha fatto in questo tempo di quarantena. E sono riflessioni che vale la pena continuare a fare, nel nostro percorso cristiano, alla ricerca di un senso alla nostra fede. Questo libro ce lo dice: siamo in buona compagnia.

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