Don Bux: “Il sacramento come strumento di risposta alla crisi dell’uomo”

Presentazione libro " Con i sacramenti non si scherza di Don Bux "
Foto: Veronica Giacometti, ACI stampa
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L’immagine della copertina del nuovo libro di Don Nicola Bux “Con i sacramenti non si scherza” rappresenta il matrimonio di Batman e Wonder Woman (accaduto realmente con tanto di costumi tipici) e riassume in modo provocatorio e critico quello che succede nella Chiesa oggi secondo il sacerdote della diocesi di Bari. E cioè che la sacra liturgia sta divenendo solo spettacolo.

Ma la liturgia è davvero solo un formalismo? Si crede ancora nell’efficacia dei sacramenti? L’autore nel suo libro prova a dare risposta a queste domande.

Il dibattito sulla questione del formalismo e sulla funzione della sacra liturgia si è aperto durante la presentazione del libro, il 6 Aprile all'Hotel Columbus, dove sono intervenuti tra gli altri il Cardinale Robert Sarah, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, il Cardinale Raymond Leo Burke, Patrono del Sovrano Militare Ordine di Malta.

Il libro, edito da Cantagalli, fa seguito, dopo quasi sei anni, a “Come andare a Messa e non perdere la fede”. Questo libro del 2010 ebbe un successo editoriale particolarmente significativo, e lanciò tra il grande pubblico un convincente grido di allarme circa la grave perdita di consapevolezza liturgica dilagante nella Chiesa, facendone prendere intelligenza a molti, laici ma anche sacerdoti, e dimostrando in termini accessibili ad ogni lettore la verità della convinzione di Ratzinger: “La crisi ecclesiale in cui oggi ci troviamo dipende in gran parte dal crollo della liturgia”.

Scrive Vittorio Messori nella prefazione del libro di Bux: “La Chiesa pare voler dissolvere i contorni netti della fede in una sorta di brodo indeterminato e rimescolato dal “secondo me” di certi sacerdoti. L’autore nel libro intende chiarire, per ognuno dei sette segni efficaci, l’oggetto, il significato, la storia. Poi l’avvertenza circa le deformazioni, gli equivoci, le aggiunte o le sottrazioni che oggi minacciano i sacramenti”.

Bux infatti nel libro condanna più volte il “prurito creativo” che induce i sacerdoti a intaccare una disciplina liturgica che non è inutile formalismo, bensì sostanza stessa del sacramento.

Il Cardinale Robert Sarah ha dichiarato durante la presentazione: “Diamo ragione al titolo di Don Bux, con i sacramenti non si scherza. Com’è possibile solo immaginare di prendersi gioco della presenza di Dio? “

Il Prefetto della Congregazione per il Culto Divino nel suo discorso ricalca il tema dell’importanza dei sacramenti, ma soprattutto della loro sacralità: “I sacramenti sono il farmaco dell’Immortalità, si può scherzare con i farmaci e quindi con la salute?. Oggi assistiamo a deformazioni della liturgia al limite dell’insopportabile, preti che si muovono sull’altare come conduttore televisivi, mentre il Santissimo è stato inspiegabilmente declassato -  esclama il Cardinale – e assistiamo dunque alla molta presenza dell’uomo nelle Chiese e alla poca presenza di Dio. Oggi nasce il bisogno di spiegare di nuovo i sacramenti perché capita di assistere al sacramento come una lunga didascalia e sostituiamo con le nostre parole, le parole della liturgia, perché temiamo che le persone non capiscono, ma questa è presunzione!”.

Il discorso del Cardinale Sarah si conclude con un riferimento alle parole di Sant’Ambrogio: “I sacramenti sono come misteri. Per capire i sacramenti non bisogna aprire gli occhi, ma chiuderli. I sacramenti non si capiscono con gli occhi della carne, ma con quelli interiori, dello spirito.”.

Anche l’intervento alla presentazione del Cardinale Raymond Leo Burke si muove in questo senso: “C’è anarchia nella liturgia, la liturgia si sta sottomettendo alla creatività. Ma la liturgia non è proprietà privata di qualcuno, nessuno può togliere o aggiungere qualcosa di sua iniziativa”.

Il giornalista Paolo Rodari, durante la presentazione, ha invece dato un taglio diverso al dibattito e ha domandato ai presenti: “Non è arrivato il momento di guardare positivo a questi abusi liturgici?”. Immediata la risposta del Cardinal Sarah: “Un abuso non è mai positivo, lo dice la parola stessa e l’abuso più grande che sta accadendo è quello di aver scartato Dio nella liturgia. Ciò che il Concilio ha voluto è rimettere Dio al centro”.

Per ultimo l’intervento dell’autore, Monsignor Nicola Bux che afferma: “La Chiesa è tentata di rincorrere il sociale, per non restare indietro. Ma lo strumento del sacramento è la salvezza che vince il male e la crisi dell’uomo”.

“Con i sacramenti non si scherza” è un libro che aiuta i fedeli a riscoprire la liturgia, a rileggere la storia e il significato dei sacramenti cristiani.

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