Don Gargiulo, i cristiani sono chiamati ad infondere coraggio nella pandemia

Nella omelia dal Santuario di Pompei

Don Gennaro Gargiulo
Foto: TV2000
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Anche questa sera è stato il Santuario di Pompei ad ospitare la celebrazione della Messa che viene trasmessa in tv e in streaming a cura della Conferenza episcopale italiana in questo periodo in cui non si posso seguire le Messe. L’appuntamento si conclude domenica sera, dal 18 infatti saranno di nuovo permesse le celebrazioni con i fedeli.

Don Gennaro Gargiulo vice rettore del santuario ha ancora una volta offerto la preghiera per le vittime, i malati e le famiglie della pandemia.

Ascoltiamo sempre storie di persone che sono sfiduciate e scoraggiate e sull’orlo della disperazione per le conseguenze della pandemia che sta provocando vittime e povertà, ha detto don Gargiulo nella omelia. Ma non bisogna cedere allo scoraggiamento. Noi cristiani siamo chiamati ad infondere coraggio a chi si trova nelle difficoltà, come si legge nel passo di oggi delgi Atti degli Apostoli.

Infondere coraggio è un cammino di crescita spirituale, è il primo passo è sconfiggere il proprio egoismo, poi accorgersi delle difficoltà dell’altro, ed essere umili, non sentirsi superiori. E poi ci vogliono fatti concreti per alleviare le difficoltà dell’altro. Incoraggiare vuol dire mettere in pretica il comandamento dell’ amore.

Il mese di maggio ha concluso don Gargiulo, ci invita ai fioretti, sarebbe bello seguire il suggerimento di Madre Teresa di Calcutta alla sue consorelle: quando incontrate un bisognoso fate in modo che dopo possa stare meglio di prima di avervi incontrato.

Possa Maria, ha detto, donarci occhi per vedere le sofferenze dei fratelli per impegnarci realmente al servizio dei poveri e dei sofferenti.

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