Expo 2017: è la creazione il filo conduttore del padiglione della Santa Sede

Astana, Kazakhstan: ultimi preparativi per la sede dell'Expo 2017
Foto: RP / FB
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Una struttura espositiva con installazioni digitali, percorsi fotografici, artistici e spirituali, per un percorso che inizierà con un planetario concepito nella Notre Dame University e terminerà con i mosaici della creazione del Duomo di Monreale. Così si presenterà il padiglione della Santa Sede all’Expo 2017.

Il tema dell’Expo è “Future Energy” (l’energia futura) e si tiene ad Astana, in Kazakhstan. Il padiglione della Santa Sede ha come tema Energy for the Common Good. Caring for our Common home (Energia per il bene comune. Prendersi cura della nostra casa comune).

Il percorso si snoda tra fede e scienza, con il filo conduttore della creazione. Si comincia con una sala in cui si mostra la nascita dell’universo corredato con alcune frasi di monsignor George Lemaitre, il “padre” della teoria del Big Bang celebrato anche recentemente in un congresso della Specola vaticana

Poi, il tema del cambiamento climatico, documentato nel corridoio con una serie di foto; da qui, si arriva ad una stanza in cui alcuni leader religiosi sono ripresi mentre pregano, a significare la preghiera come forza per l’azione, come viene sottolineato nella Laudato Si.

Per questo, il Cardinale Peter Turkson, presentando l’impegno della Santa Sede al padiglione, aveva parlato di “energia spirituale”. Si tratta di una spiritualità che alimentata dalla preghiera aiuta le persone ad agire.

Questa azione si concretizza nelle opere di alcune agenzie cattoliche che fanno progetti anche nel settore della salvaguardia ambientale e delle energie verdi. Il padiglione della Santa Sede proietterà, ad esempio, un video di Caritas di Almaty, in Kazakhstan. Il video presenta un progetto della Caritas, un orfanotrofio per bambini alimentato con pannelli solari, nel quale i bambini accolti e ospitati lì sono anche educati alla tutela dell’ambiente.

Il filo conduttore resta la creazione. Così, dal planetario dell’inizio si arriva all’ultima stanza del padiglione, affrescata con riproduzione dei mosaici del Duomo di Monreale che rappresentano immagini bibliche della creazione.

Di questo progetto è stato promotore il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, il cui prefetto, il Cardinale Peter Turkson, è stato nominato “commissario per la Partecipazione della Santa Sede” all’inagurazione dell’Expo. Il Cardinale Turkson sarà ad Astana dall’8 all’11 giugno.

La presenza della Santa Sede rappresenta il segno di un impegno costante. Il Vaticano, infatti partecipa alle esposizioni universali sin dal 1851. Il padiglione della Santa Sede sarà inaugurato il 10 giugno, dal Cardinale Turkson e dall’arcivescovo Francis Assisi Chullikat, nunzio apostolico in Kazakhstan, Kirghizistan e Tagikistan e rappresentanti della Chiesa locale. Il national day della Santa Sede è in programma il 2 settembre.

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