Expo2015, Giornata Nazionale della Santa Sede

Il padiglione della Santa Sede a Expo2015
Foto: Giovanni Orrù
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"Ci interessa anche il dopo Expo. Vogliamo che lasci una eredità permanente e ci impegniamo a che tutto il lavoro della Chiesa provochi quel cambio di mentalità esigito dal desiderio di ritrovare un rapporto equilibrato con il pianeta. Non va sottovalutato il fatto che miliardi di persone dovranno cambiare decine e decine di piccoli comportamenti". E' quanto ha affermato l'Arcivescovo di Milano, il Cardinale Angelo Scola, intervenuto all'apertura della Giornata nazionale della Santa Sede a Expo2015.

A rappresentare la Santa Sede il Sostituto per gli Affari generali della Segreteria di Stato, Monsignor Angelo Becciu. "Adeguare i consumi alle reali necessità evitando sprechi e sperperi di alimenti – ha osservato il prelato - è già una garanzia di riuscita delle strategie per la sicurezza alimentare e una delle vie maestre per la globalizzazione della solidarietà: è l’impegno a cui tutti siamo chiamati". Bisogna – ha aggiunto Mons. Becciu - "operare insieme preservando le diversità ma non contrapponendole, e utilizzando come strumento concreto il dialogo. Non si tratta solo di affermare l’importanza delle differenti culture alimentari presenti nei vari angoli del mondo ma anche di ridiscutere le modalità di consumo del cibo". Necessario infine "un più diretto ripensamento dei nostri stili di vita che sembrano ormai unicamente orientatialla globalizzazione dell’indifferenza, come ci ha ricordato Papa Francesco".

Ed il Cardinale Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio per la Cultura e commissario del padiglione della Santa Sede a Expo, ha annunciato che sarà il Papa a decidere a chi destinare le offerte raccolte dai visitatori al padiglione vaticano intitolato “Non di solo pane”.

 

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