"Fatima, l’ultimo segreto", il film fa miracoli nelle sale tedesche

La prima del film a Monaco
Foto: DP
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Il film documentario “Fatima, l’ultimo segreto” (“Fatima, das letzte Geheimnis”), prodotto e diretto dal regista spagnolo Andrés Garrigó, conquista i cinema di tutta la Germania per oltre tre mesi, a caccia di anime e di conversioni.

La stessa distribuzione del film, ad opera dell’Associazione per la promozione di film internazionali cristiani, sembra infatti sottintendere uno spirito missionario e un intento profetico, puntando su date mariane come il 7 ottobre - giorno in cui il film per la prima volta è stato proiettato in Germania, nel cinema Kinopolis di Bad Godesberg (Bonn) e la liturgia celebra la Madonna del Rosario; come l’8 dicembre, giorno dell’Immacolata concezione e della proiezione della pellicola mariana nel Dolphin Palast di Wolfsburg e il 13 gennaio 2019, data della probabile ultima proiezione a Gräfelfing e Bad Kissingen, in una giorno, il 13 del mese, caro alla Madonna.

Lo stesso regista Garrigó sottolinea i numerosi punti di contatto tra il messaggio di Fatima e la storia della Germania: «Per esempio il fallimento dell’attacco dell’Armata Rossa nel 1920 e la Seconda Guerra mondiale, di cui la Germania è stata protagonista, tragedia annunciata come un pericolo dalla Madonna a Fatima». Nella Repubblica Federale di Germania, il film è, insomma, a casa sua.

La pellicola, della durata di ottanta minuti, non è certamente la prima sul tema. Nuovo è però l’approccio metodologico. Il regista settantottenne per molti anni ha lavorato come giornalista sulle attività della Nato: la sua prospettiva è dunque quella di chi, professionalmente già munito di una certa sensibilità per le connessioni di fatti storici, tenta di individuare punti di contatto tra il messaggio di Fatima e gli accadimenti della storia del XX e XXI secolo, indicando come le apparizione mariane abbiano cambiato la storia del mondo. Il film-documentario si avvale della testimonianza di storici e teologi, o di testimoni diretti di fatti ed eventi.

Nel film intervengono infatti Joaquìn Navarro Valls, portavoce di Papa Giovanni Paolo II; monsignor Georg Gänswein, segretario personale di Papa Benedetto XVI; monsignor Antonio Marto, vescovo di Leira-Fatima; padre Carlos Cebecinhas, rettore del Santuario di Fatima; Angela De Fatima Coelho, postulatrice della causa di canonizzazione di Giacinta e Francesco, e numerosi professori di teologia, storia e mariologia delle università di tutto il mondo.

La parte storico-documentaria del film si inserisce nella narrazione di una trama-pretesto, come fosse una risposta alle domande che un agnostico potrebbe porsi rispetto agli eventi accaduti nella piccola cittadina del Portogallo, nel 1917. Monica, una video montatrice a corto di lavoro e da molti anni lontana dalla fede (interpretata da Eva Higueras), si presta, nonostante il proprio scetticismo di fondo, a montare un film-documentario sulle apparizioni mariane di Fatima, girato da Victor (Fran Calvo). Il lavoro di montaggio del film la convincerà della veridicità del messaggio mariano di Fatima e la ricondurrà sul sentiero della fede.

L’intento del produttore-regista era infatti proprio quello di mostrare la pertinenza del messaggio di Fatima sia rispetto alla storia dell’umanità che a quella di ogni singola persona. «Nel mio film mostro come il peccato porti alla guerra e a cose perfino peggiori. La Signora di Fatima afferma che i peccati della carne sono quelli che maggiormente portano le persone all’Inferno, eppure molti non ci credono. Quello che gli errori dell’Unione Sovietica hanno rappresentato nella storia, non sono solo l’ideologia comunista, ma anche l’aborto, la dissoluzione della famiglia e, infine, l’ideologia gender».

Fatima agisce tuttavia anche nel percorso di fede di ogni cristiano. «Fatima, secondo me, è la più grande apparizione dopo la Resurrezione di Gesù Cristo. Pensiamo al miracolo del sole, che non è paragonabile a nessun altro miracolo. Se Dio onnipotente può muovere persino il sole, che è molte volte più grande della Terra, allora – ha concluso il regista Garrigó - può muovere anche la Terra e ognuno di noi».

Monsignor Markus Hofmann, vicario generale dell’Arcidiocesi di Colonia, sottolinea soprattutto l’importanza del messaggio mariano di Fatima per la Nuova Evangelizzazione: «La prima volta che sono stato a Fatima avevo nove anni, era il 1977. Da quell’anno in poi ci sono stato quasi tutti gli anni. Certamente Fatima ha svolto un ruolo importante nella mia vocazione sacerdotale. Ma il messaggio di Fatima ha una grande importanza soprattutto per la Nuova Evangelizzazione. Essa non accade infatti dall’oggi al domani, ma ha bisogno di un cambiamento di mentalità e di prospettive. Di una conversione insomma. E proprio a questo richiama la Madre di Dio a Fatima. Non a caso il sacramento della confessione a Fatima porta a innumerevoli conversioni. Spesso ho seduto in confessionale a Fatima e alcune posso documentarle in prima persona. Molti non si confessavano da venti anni, non intendevano confessarsi alla vigilia del pellegrinaggio, eppure venivano in confessionale e volevano cambiare la propria vita. A Fatima ricevono la forza per farlo».

Fatima, come il film mostra, ha già cambiato il mondo. Evitando per esempio una Terza Guerra mondiale, grazie alla consacrazione della Russia al cuore immacolato di Maria, celebrata da Papa Giovanni Paolo II in Piazza San Pietro il 25 marzo 1984. «Alla fine il messaggio di Fatima è che il cuore immacolato di Maria trionferà. Siamo già arrivati a questo punto?», si chiede infine monsignor Hofmann. «Ci sono segni che questo sta già avvenendo –conclude il vicario generale dell’arcidiocesi di Colonia - per esempio in tutte le conversioni che stanno avvenendo in Russia. Il messaggio di Fatima, però, si riferisce al trionfo del cuore di Maria in tutto il mondo e su tutti i cuori di ognuno di noi. E questo certamente non si è ancora realizzato. Papa Benedetto XVI ha detto che chi pensa che il messaggio di Fatima si sia esaurito, si sbaglia di grosso, e anche Papa Francesco lo ha ripetuto».

«Siamo estremamente soddisfatti del successo che il film sta riscontrando in Germania», spiega Claudia Langen, dell’Associazione per la promozione di film internazionali cristiani. «In Germania il film è, o è stato, nella programmazione di 72 cinema in totale. Ma ci sono almeno altri 10 o 15 sale che si sono prenotate per proiettarlo. Fino a lunedì 12 novembre, secondo i dati in nostro possesso, lo avevano visto in Germania 6.080 persone. Diversamente da come è accaduto per un altro nostro film mariano, “Mary’s Land”, che veniva proiettato una sola volta, le sale programmano “Fatima, l’ultimo segreto” per più serate. Ad Eichstätt per esempio è stato proiettato ben sei volte. Alcuni cinema registrano il tutto esaurito. Abbiamo diffuso il film persino in due cinema del centro di Berlino e altri due sono in procinto di proiettarlo, sempre nella Capitale. Nella cittadina di Abensberg il viceparroco Steffen Brinkmann ha suonato al pianoforte l’Ave Maria e gli spettatori tenevano in mano una candela: insomma la proiezione si è trasformata in una processione mariana! Parrocchie e parroci, così come l’Apostolato di Fatima, presente in quasi ogni diocesi della Germania, ci stanno aiutando nella distribuzione del film, chiedendo di poterlo vedere nei cinema delle loro città».

Il doppiaggio in lingua tedesca è stato finanziato dalla Fondazione Pater Werenfried van Straaten. Attorno a fine primavera-inizio estate uscirà il dvd in lingua tedesca (per ora il film è acquistabile su Amazon in lingua spagnola e inglese, con sottotitoli in spagnolo, inglese, italiano e portoghese). «Quando uscirà il dvd in tedesco – conclude Langen - potremo proiettare il film anche nelle parrocchie o distribuirlo nelle mediateche delle diocesi, dove le persone potranno prenderlo in prestito. Sentiamo davvero che la Madre di Dio, da lassù, ci sta aiutando molto nella distribuzione del film!».

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