Festa della Madonna di Guadalupe. Le tre parole del Papa: abbondanza, benedizione e dono

Papa Francesco celebra questa mattina nella Basilica Vaticana la Santa Messa nella festa della Madonna di Guadalupe

Papa Francesco e la Madonna di Guadalupe
Foto: Vatican Media / ACI Group
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Papa Francesco celebra questa mattina nella Basilica Vaticana la Santa Messa nella festa della Madonna di Guadalupe.

Il santuario della Madonna di Guadalupe è tra i più visitati al mondo, e la devozione per la Vergine - il cui appellativo “di Guadalupe” sembra mutuato dall’azteco per dire “colei che schiaccia il serpente” – è diffuso in tutta l’America Latina. La Basilica mariana resterà chiusa dal 10 al 13 dicembre a causa dell’attuale pandemia da Covid-19, per evitare i tradizionali affollamenti che si creano in questo periodo.

Anche quest'anno il Papa non ha saltato l'appuntamento dedicato alla Madonna di Guadalupe nella Basilica di San Pietro. Papa Francesco concede a tutti i fedeli del mondo la possibilità di ottenere, restando a casa, l'indulgenza in occasione del 125.mo anniversario dell'Incoronazione della Vergine di Guadalupe.

I fedeli potranno ottenere l’indulgenza plenaria rimanendo nelle loro abitazioni, venerando una Sacra Immagine della Madonna di Guadalupe e, soprattutto, seguendo le Messe celebrate nel Santuario messicano tramite i mezzi di comunicazione (radio, televisione e diretta streaming), oltre alle solite condizioni: preghiere secondo le intenzioni del Papa, Confessione e Comunione (appena possibile).

Durante l'omelia, in spagnolo, il Papa commenta: "Nella liturgia di oggi ci sono tre parole, tre idee: abbondanza, benedizione, dono".
"Guardando l'immagine della Vergine , vediamo il pieno riflesso di queste tre realtà - dice Francesco - abbondanza perchè Gesù sempre dà in abbondanza, totalmente. Siamo noi che per i nostri limiti dividiamo le cose, in quote. Lui si dà sempre in abbandonanza. E pensando alla natività vediamo nel profeta Isaia l'idea dell'abbondanza".

La seconda parola di Francesco è benedizione. "L'incontro di Maria con Elisabetta è una benedizione. Benedire è dire bene, e Dio, dalla prima pagina della Genesi, ci ha abituati al suo modo di dire bene. La seconda parola che pronuncia, secondo il racconto biblico, è ed era buono, e va bene, era molto buono. Lo stile di Dio è sempre quello di dire buono, ecco perché la maledizione è lo stile del diavolo, del nemico, lo stile della meschinità, dell'impossibilità di darsi totalmente, di dire il male. Dio dice sempre bene, e lo dice con piacere, lo dice donandosi, bene", dice ancora il Pontefice.

La terza parola è dono. "Questa abbondanza, questo dire bene è un dono, un dono che ci viene fatto, che è tutta grazia - continua nella sua omelia in spagnolo il Papa - Gesù è il Beato che porta la benedizione, e guardando l'immagine di nostra Madre, in attesa del Beato, piena di grazia attende il Beato, si capisce un po 'dell'abbondanza, del dire bene, della benedizione".

Conclude infine Francesco: "Contemplando l'immagine di nostra Madre oggi rubiamo a Dio un po 'di questo stile che ha: generosità, abbondanza, benedizione, mai maledizione. E trasformiamo la nostra vita in un dono, un dono per tutti".

 

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