"Finding Vince 400”, ci siamo quasi, il festival ad ottobre con lo sguardo al Sinodo

La locandina del Festival
Foto: Finding Vince 400
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"Finding Vince 400”, ci siamo quasi. Il Festival cinematografico internazionale dedicato a San Vincenzo de' Paoli,  il tentativo di declinare il tema della globalizzazione della carità in tutti i linguaggi artistici all’interno di un concorso si svolgerà ad ottobre a Castelgandolfo.

Ma intanto la presentazione al mondo cinematografico è arrivata a Venezia alla Mostra del Cinema.  Creativi, narratori, sceneggiatori sono chiamati a raccontare attraverso più espressioni artistiche la povertà in un modo nuovo ed originale ed in oltre tremila da 109 paesi del mondo hanno risposto all’appello lanciato dalla grande Famiglia Vincenziana che in tutto il mondo opera secondo lo spirito del fondatore San Vincenzo.

Scopo  della è dare voce a nuove forme di comunicazione mediali che permettano di cambiare la nostra visione della povertà nelle nostre comunità. Si tratta di un tentativo di risposta alle nuove sollecitazioni con cui la povertà in tutto il mondo ci assilla: occorre cambiare il nostro punto di vista, uscire da tradizioni consolidate per poter globalizzare con un profondo attaccamento ai principi della spiritualità vincenziana la risposta alla povertà, cioè la carità.

Il Festival Finding Vince 400 e il concorso  si svolgeranno  a Castel Gandolfo tra il 18 ed il 21 ottobre,  articolato in tre sezioni: Corto o lungometraggio “Finding Vince 400”, rivolta a coloro che presenteranno un corto o un lungometraggio e “Semi di speranza”, rivolta a coloro che hanno meno di 18 anni. Il tema proposto è unico: il servizio ai poveri.

Ai lavori del Festival a Castel Gandolfo sarà presente fra gli altri l’attore statunitense Jim Caviezel, già interprete della figura di Cristo nel film The Passion di Mel Gibson.

Diversi i temi affrontati: The Hollywood Responsibility, su ciò che effettivamente i protagonisti del grande schermo possono fare su questa tematica così importante; The New Media Responsibility, sul ruolo che i New Media possono giocare nel fare giungere ad una platea di pubblico davvero mondiale le corrette informazioni sulla povertà e sulla globalizzazione della carità raccontandone la realtà che spesso non trova canali  disposti a darne risonanza; The Citizen Journalist Responsability, cioè il ruolo di giornalisti, semplici cittadini, volontari dotati di mezzi di comunicazione alla portata di tutti che attraverso un semplice smartphone e con pochissimi mezzi raccontano al mondo ciò che essi vedono.

Il Festival si svolge mentre in Vaticano si svolge il Sinodo dei Giovani e così il 20 ottobre presso l’Auditorium Conciliazione la scena sarà proprio per loro i giovani tra i 16 e i 35 anni. Una iniziativa in collaborazione con la Fondazione Ente dello Spettacolo della Cei, Conferenza Episcopale Italiana, ed il tema attorno a cui ruoterà questo evento sarà la carità come "luogo di discernimento vocazionale” .

 

 

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