Fisichella: "Laudato si incute speranza per il futuro''

Mons. Rino Fisichella
Foto: Stephen Driscoll - CNA
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La Laudato Sì “entra direttamente nel merito della vita quotidiana delle persone, che non permette di assumere scusanti né attenuanti per il mancato rispetto nei confronti della natura e che impone un serio esame di coscienza per ripensare lo stile di vita necessario per guardare al futuro con speranza”. Così il Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, l’Arcivescovo Rino Fisichella, che ieri ha partecipato a Roma ad un simposio dedicato alla nuova enciclica del Papa.

Secondo Mons. Fisichella “l’obiettivo di fondo che si coglie sembra essere il desiderio di incutere speranza per il futuro. Papa Francesco più volte è ritornato su questo tema. Le parole nette non lasciamoci rubare la speranza, sono una eco costante nel suo insegnamento. Si tratta di una speranza pensata e vissuta sotto lo sguardo carico di quella peculiare certezza che proviene dalla fede e che permette di andare oltre i limiti e le contraddizioni dei nostri giorni per farsi carico del futuro dell’umanità e del creato”.

Sul tema ambientale Papa Francesco è netto. "Non tergiversa – sottolinea il presule - nel chiarificare subito quanto la tematica ecologica sia un contenuto prettamente connesso con la fede e, pertanto, richieda un intervento specifico da parte del vescovo di Roma. Si ritrova una connessione importante tra ecologia ed etica, stile di vita dei credenti e formazione della coscienza, impegno per l’unità del genere umano e critica verso ogni forma di povertà causata dall’individualismo sprezzante di chi intende porre come primato il solo interesse economico. Insomma, le pagine di questa enciclica sono a pieno titolo nel solco della dottrina sociale della Chiesa così come è stata pensata e costruita nel corso degli ultimi due secoli. Se si vuole, ciò che viene inteso da Papa Francesco è il tema dell’identità a cui nessuno può sfuggire". 

Mons. Fisichella ha poi parlato dell’organizzazione del prossimo Giubileo. Nonostante l’inchiesta Mafia Capitale e le dimissioni – non legate all’inchiesta – del vicesindaco di Roma Nieri, l’Arcivescovo si mostra tranquillo: “Stiamo continuando a collaborare con il Governo, la Regione e l’Amministrazione comunale”.

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