Gianrico Ruzza, ausiliare di Roma, nominato vescovo di Civitavecchia- Tarquinia

La notizia era da giorni pubblicata dalla stampa locale, sostituisce il vescovo Luigi Marrucci

Il vescovo Gianrico Ruzza
Foto: Roma Sette
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Il vescovo Gianrico Ruzza lascia Roma e diventa il vescovo della Diocesi di Civitavecchia Tarquinia.

La nomina del Papa è stata pubblicata oggi ma già la notizia era pubblica nella stampa locale.

Ruzza succede a Luigi Marrucci che lo scorso 24 marzo, compiuti i 75 anni, aveva scritto una lunga lettera alla diocesi in cui oltre a ringraziare per gli anni vissuti comunicava che quando avrebbe concluso il suo ministero sarebbe andato a vivere “nell’abitazione lasciata vuota nel 2017 dai Padri Francescani Conventuali che svolgevano il servizio nel santuario della Santissima Concezione.

Quel luogo caro ai civitavecchiesi, sarà per me “cenacolo” di preghiera e “altare” da cui offrire, per l’ultima volta al Signore il dono della vita, per l’amata chiesa di Civitavecchia e Tarquinia”.

“Quella di oggi è l’ultima celebrazione con voi” aveva detto ai presbiteri durante la Messa crismale celebrata il 28 maggio, che “mi corre voce che potrebbe essere vicina la nomina del mio successore”.

Ruzza, considerato molto vicino a Papa Francesco, è stato vescovo ausiliare di Roma del settore centro e prelato segretario del vicariato di Roma fino al 25 maggio dello scorso anno, quando è divenuto appunto ausiliare del settore sud della Diocesi di Roma ed ha moltissimi incarichi, risiede nella Parrocchia di Santa Croce in Gerusalemme.

Nel mese di aprile ha celebrato spesso la messa dal Santuario del Divino Amore durante la mancanza di messe pubbliche.

"Tutti quelli che hanno avuto modo di conoscere don Gianrico certamente hanno potuto apprezzare due caratteristiche – ha detto il cardinale De Donatis –: la straordinaria generosità nel donarsi e la piena disponibilità a servire i fratelli, a servire la Chiesa, questa nostra Chiesa di Roma. Nelle diverse tappe del suo cammino sacerdotale in diocesi, don Gianrico ha sempre posto il Signore al centro della sua vita sacerdotale, testimoniando l’amore di Cristo a tutti coloro che, negli anni, sono stati affidati alla sua cura pastorale, con attenzione e vicinanza alle persone, proprio nello stile che Papa Francesco raccomanda nella Evangelii Gaudium». Il vicario ne ha evidenziato inoltre «l’entusiasmo e l’energia», che «nascono non soltanto dal suo carattere e dalle sue doti naturali ma anche e soprattutto dall’amore per Cristo e per la Chiesa, che è diventato di volta in volta amore e dedizione per le tante persone incontrate in diversi contesti e situazioni".

 

"Sono grato al Signore per la chiamata che mi rivolge, che vivo con emozione e trepidazione", ha commentato monsignor Ruzza, che ha ricordato con affetto e gratitudine gli anni del suo ministero a Roma. "So che nulla si cancella e tutti gli incontri resteranno sempre nel mio cuore. Ogni istante è fissato nella mia memoria in modo indelebile". Un pensiero anche per i fedeli della diocesi di Civitavecchia – Tarquinia che si preparano ad accoglierlo: "Con questo desiderio vengo tra voi: per provare umilmente ad essere messaggero, apostolo e maestro. La chiamata a pormi al vostro servizio mi giunge in un momento della storia particolarmente delicato. Rivolgo il mio ringraziamento più sincero a Papa Francesco per la responsabilità che mi affida in questa nuova fase della mia vita".

La scelta di Ruzza sembra indicare la volontà del Papa di dare nuovo slancio alla diocesi che ha nel territorio il porto commerciale e passeggeri più importante tra Livorno e Napoli.

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