Gli auguri del Papa: Dio è innamorato dell'uomo

Il Papa recita l' Angelus
Foto: Alexey Gotovsky
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Scambiarsi gli auguri è segno di speranza, dice Papa Francesco a chi in Piazza san Pietro ha sfidato il brutto tempo per unirsi a lui nelle preghiera. “Sappiamo però che con l’anno nuovo non cambierà tutto, e che tanti problemi di ieri rimarranno anche domani” e allora il vero augurio è: “che il Signore posi lo sguardo sopra di voi e che possiate gioire, sapendo che ogni giorno il suo volto misericordioso, più radioso del sole, risplende su di voi e non tramonta mai! Scoprire il volto di Dio rende nuova la vita. Perché è un Padre innamorato dell’uomo, che non si stanca mai di ricominciare da capo con noi per rinnovarci, il Signore ha pazienza con noi e non si stanca ogni volta che noi cadiamo".

Niente magie, ma un cambiamento interiore e per questo, dice il Papa “ogni mattina, al risveglio, possiamo dire: “Oggi il Signore fa risplendere il suo volto su di me” bella preghiera che è una realtà".

Poi la pace da conquistare “che Dio Padre desidera seminare nel mondo” e che “deve essere coltivata da noi” anche perché “nemica della pace non è solo la guerra, ma anche l’indifferenza, che fa pensare solo a sé stessi e crea barriere, sospetti, paure e chiusure. Abbiamo, grazie a Dio, tante informazioni; ma a volte siamo così sommersi di notizie che veniamo distratti dalla realtà, dal fratello e dalla sorella che hanno bisogno di noi. Cominciamo ad aprire il cuore, risvegliando l’attenzione al prossimo. Questa è la via per la conquista della pace”.

É Maria che custodisce tutto nel suo cuore,  “la gioia per la nascita di Gesù” come “le difficoltà che aveva incontrato”. Un futuro che appariva incerto per Lei e il Bambino. “ Le speranze e le preoccupazioni, la gratitudine e i problemi- dice il Papa- tutto quello che accadeva nella vita diventava, nel cuore di Maria, preghiera, dialogo con Dio. Ecco il segreto della Madre di Dio. E Lei fa così anche per noi: custodisce le gioie e scioglie i nodi della nostra vita, portandoli al Signore”.

Dopo la preghiera il Papa ha ringraziato “il Presidente della Repubblica Italiana per gli auguri che mi rivolto ieri sera nel suo Messaggio di fine anno, e che ricambio di cuore”.

Poi un pensiero speciale per le “molteplici iniziative di preghiera e di azione per la pace organizzate in ogni parte del mondo in occasione dell’odierna Giornata Mondiale della Pace. Penso, in particolare, alla Marcia nazionale che si è svolta ieri sera a Molfetta, promossa da CEI, Caritas, Pax Christi e Azione Cattolica; è bello sapere che tante persone, soprattutto giovani, hanno scelto questo modo di vivere il capodanno. Saluto con affetto i partecipanti alla manifestazione “Pace in tutte le terre”, promossa a Roma e in molti Paesi dalla Comunità di Sant’Egidio. Cari amici, vi incoraggio a portare avanti il vostro impegno in favore della riconciliazione e della concordia. E saluto le famiglie del Movimento dell’Amore Familiare, che hanno vegliato questa notte in Piazza San Pietro, pregando per la pace e l’unità nelle famiglie del mondo intero. Grazie a tutti per queste belle iniziative e per la vostra preghiera”.

Infine un saluto per i “Cantori della Stella” – Sternsinger –, bambini e ragazzi che in Germania e Austria portano nelle case la benedizione di Gesù e raccolgono offerte per i loro coetanei poveri” e altri gruppi presenti. “A tutti- ha concluso il Papa- auguro un anno di pace nella grazia del Signore, ricco di misericordia, e con la protezione materna di Maria, la Santa Madre di Dio” . E il Papa ha fatto ripetere a tutti la preghiera: oggi il Signore fa risplendere il suo voto su di me!

L’appuntamento è per il pomeriggio alle 17 nella basilica di Santa Maria maggiore per la apertura della Porta Santa.

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