I Gesuiti eleggono il nuovo Preposito Generale

L'urna elettorale della 36/ma Congregazione Generale della Compagnia di Gesù
Foto: http://gc36.org
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Mancano poche ore ormai alla designazione del trentesimo successore di Sant’Ignazio di Loyola. I Padri Gesuiti - riuniti nella 36/ma Congregazione Generale - dopo la messa concelebrata questa mattina e presieduta da Padre James Grummer, vicario generale della Compagnia di Gesù. Dopo aver invocato le Spirito Santo, al termine dei 4 giorni di murmurationes i 212 capitolari danno inizio alle votazioni per l’elezione del successore di Padre Adolfo Nicolas, dimessosi al compimento degli 80 anni.

Come Padre Nicolas anche i suoi immediati predecessori, i Padri Kolvenbach e Arrupe, si erano dimessi da una carica che - di norma - sarebbe a vita. 

In una riunione che per taluni aspetti ricorda il conclave, i Padri riceveranno una scheda particolare: su un lato vi è scritto il giuramento in cui ogni singolo votante “giura che sta votando per chi pensa, nel Signore, che sia maggiormente in grado di esercitare questo incarico”. Dopo aver apposto la propria firma sul giuramento, l’elettore scriverà il nome del proprio candidato. 

La firma apposta - piegata la scheda - non sarà leggibile e questo per mantenere la segretezza del voto.

Una volta completata la chiama ha inizio lo scrutinio rigorosamente a voce alta dal vicario generale. Per essere eletto il quorum è di 107 voti, la metà più uno dei capitolari. 

Nel corso delle murmurationes i Padri hanno potuto tracciare i profili del miglior candidato, senza tuttavia fare nomi o proporre candidati. La “campagna elettorale” è assolutamente vietata.

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