“I regali del cardinale” Angelo Scola per finanziare dieci borse lavoro

Arcivescovo Angelo Scola
Foto: CNA, ACI Group
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L'arcivescovo di Milano Angelo Scola ha deciso di mettere a disposizione alcuni preziosi oggetti ricevuti in regalo per agevolare la ricerca di posti di lavoro. Si tratta della quarta edizione dell'iniziativa benefica "I Regali del Cardinale" presentata in Arcivescovado. L’iniziativa ha permesso di raccogliere ad ora 27 mila euro.

Le risorse raccolte saranno utilizzate dalla Fondazione San Carlo, ente di formazione professionale, per sostenere le coperture assicurative e le indennità di partecipazione di una decina di tirocini extracurriculari nelle aziende che hanno firmato il patto d’intenti con il Fondo Diamo Lavoro.

Gli operatori della Fondazione ora dovranno individuare i profili professionali richiesti dalle imprese, organizzare il corso di formazione che avrà una durata variabile tra i 3 e i 6 mesi e proporli ai disoccupati che hanno le caratteristiche per accedere al Fondo (aver perso il lavoro non prima del luglio 2015 e avere almeno un figlio minore a carico e convivente).

“I Regali del Cardinale” sono la felice congiunzione di una forma antica e nuova di carità - sottolinea monsignor Luca Bressan, Vicario episcopale per la Cultura, la Carità, la Missione e l’Azione sociale -. Da un lato l’esempio dell’Arcivescovo ha fatto riscoprire il gusto antico della nostra gente di donare qualcosa per gli altri. Dall’altro, con il Fondo facciamo incontrare chi cerca lavoro a chi può offrirlo. Naturalmente l’occupazione dipende sempre dalle capacità degli imprenditori e dalle condizioni del mercato, ma anche noi come comunità possiamo dare il nostro contributo. Con gli esperti del lavoro del Fondo stiamo incontrando territorio per territorio le imprese che hanno le migliori prospettive per formare le persone disoccupate alle qualifiche che quelle imprese richiedono”.

Il catalogo completo degli oggetti era composto da 54 pezzi, di cui 22 icone e quadri, 7 creazioni di oreficeria e argenteria, 6 di antiquariato e 19 oggetti vari, per un valore complessivo di base di circa 50mila euro.

 

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