I santuari calabresi e le loro feste raccontate in un libro

L'ingresso della antica chiesa del santuario di San Francesco de Paola
Foto: www.santuariopaola.it
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“Negli Orientamenti pastorali per le Chiese di Calabria, promulgati il 30 giugno 2015 con il titolo ‘Per una nuova evangelizzazione della pietà popolare’, noi, Pastori di queste belle terre del Meridione d’Italia, abbiamo scritto che la pietà popolare, anche quella che si esprime nei pellegrinaggi e nelle visite ai nostri antichi e recenti santuari, ‘va incanalata e  illuminata dal Vangelo di Cristo e dalla vivente Tradizione della Chiesa’, soprattutto tenuta al riparo da eventuali usi impropri e illeciti, o addirittura immorali e pericolosi”.

Le parole dell’ arcivescovo Vincenzo Bertolone, presidente dei vescovi della Conferenza episcopale calabra, fanno da prefazione al volume “In cammino verso le feste dei Santuari calabresi”, curato da Giustina Aceto, e presentato al Santuario di San Francesco a Paola. Un’agile guida dei Santuari presenti nelle diocesi locali, attraverso uno studio i decreti delle cancellerie episcopali durato oltre due anni. Giustina Aceto già dal 1998 al 2007 contribuì al Censimento dei Santuari cristiani in Italia dall’antichità ai nostri giorni. Con questo lavoro, realizzato con il sostegno dei Vescovi calabresi, vuole “continuare un lavoro di venti anni per realizzare una ricerca unica in Italia”.

Quella sui Santuari calabresi è solo l’inizio di un’indagine che Aceto e la casa editrice Elledici Velar hanno iniziato e che ha dato il nome alla collana “Cammino dei Santuari”. “Speriamo di continuare anche con le altre regioni ecclesiastiche italiane” – l’auspicio dell’autrice durante l’incontro, al quale hanno partecipato diversi dei rettori dei Santuari calabresi. “La Calabria è ricca di spiritualità”, il messaggio espresso durante l’incontro che, moderato da don Enzo Gabrieli, direttore dell’Ufficio per la pastorale della comunicazione della diocesi di Cosenza, ha visto la presenza di Francesco Nolè, arcivescovo di Cosenza – Bisignano, e di Leonardo Bonanno, vescovo di San Marco Argentano – Scalea. “Questo volume offre un orizzonte nuovo a partire dal Sud, dalla nostra Calabria”, ha detto Bonanno. Da parte sua, Nolè ha evidenziato la vocazione principalmente mariana dei Santuari calabresi, quale si nota anche dalle feste patronali a tutti i lidi. “I nostri Santuari sono delle vere e proprie cliniche dello spirito dove fare un checkup completo, luoghi dove si riceve la speranza per la vita di ogni giorno” – ha chiosato il presule bruzio.

Il lavoro di Giustina Aceto arriva a due anni dalla seconda edizione del volume Classificazione e Decreti dei Santuari calabresi, edito dalla Libreria editrice Vaticana. Nel frattempo, come nota significativamente nella sua prefazione Bertolone, “sono state elevate a Santuari Diocesani altre tre chiese”. Presenti i loro rettori. Si tratta della prima chiesa intitolata a San Giovanni Paolo II nel meridione, a Feroleto (CZ); del Santuario della Madonna dello Scoglio a Placanica (RC) e del Santuario del SS. Crocifisso a Terranova (RC).

“Riorientare in senso cristiano la devozione e il culto”, il compito delle tante oasi di spiritualità vive nella terra calabrese. Le parole dell’arcivescovo Bertolone hanno guidato la riflessione di padre Gregorio Colatorti, correttore provinciale dell’ordine dei Minimi di San Francesco di Paola, e di don Mino Ciano, responsabile regionale del Collegamento Santuari. Una Calabria ricca di storia e tradizione, per un itinerario di fede che, da Cassano a Lungro, fino a Locri e Reggio Calabria passando per Cosenza e Lamezia, odora di spiritualità. 

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