Il Cardinale Becciu: "Il martire non è un semplice eroe"

Il Cardinale Giovanni Angelo Becciu
Foto: Lucia Ballester CNA
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Mariano Mullerat i Soldevila ha “sperimentato l’amore di Cristo e nonostante le difficoltà e le persecuzioni ha perseverato in questo amore”. Lo ha detto il Cardinale Angelo Becciu, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, nell’omelia pronunciata a Tarragona durante la Messa celebrata per la beatificazione del medico catalano ucciso in odio alla fede durante la guerra civile spagnola.

Il Beato Mariano Soldevila è da oggi - ha sottolineato il Cardinale Becciu - “un potente faro di luce”. 

Il martire - ha spiegato ancora il Prefetto - “non è un semplice eroe o un personaggio di un’epoca lontana. La sua parola e i suoi gesti ci parlano e ci spingono a configurare noi stessi sempre più pienamente a Cristo, trovando in Lui la sorgente dalla quale scaturisce l’autentica comunione ecclesiale, perché possiamo offrire nell’odierna società una coerente testimonianza del nostro amore e del nostro impegno per Dio e per i fratelli”.

“Il nuovo Beato - ha detto il Cardinale Becciu - ci aiuta, con il suo esempio e la sua intercessione, a non lasciarci vincere dallo scoraggiamento e ad evitare l’inerzia”.

“L’odierna Beatificazione - ha auspicato concludendo il porporato - susciti in questa comunità diocesana una incisiva chiamata a ravvivare la fede e sia al tempo stesso un costante invito alle famiglie, fondate sul sacramento del matrimonio, ad essere per i figli esempio e scuola del vero amore e santuario del grande dono della vita. Chiediamo al Signore che l’esempio di santità del nuovo Beato ci ottenga abbondanti frutti di autentica vita cristiana: un amore che vinca la tiepidezza, un entusiasmo che stimoli la speranza, un rispetto che dia accoglienza alla verità e una generosità che apra il cuore alle necessità dei più poveri del mondo”.

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