Il Cardinale Mayer, "monaco e pastore coerente con il Vangelo"

Dieci anni fa la morte del porporato tedesco benedettino

Il Cardinale Paul Augustin Mayer, OSB
Foto: Vita Trentina
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Dieci anni fa - il 30 aprile 2010 - moriva a 98 anni il Cardinale tedesco Paul Augustin Mayer, benedettino e già Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti.

Nato in Baviera nel 1911, a 20 anni emise i voti religiosi nell'Ordine di San Benedetto. Fu ordinato presbitero nel 1935. Dopo aver studiato a Salisburgo, perfezionò gli studi a Roma presso il Pontificio Ateneo Sant'Anselmo. Qui insegnò dal 1939 e dal 1949 al 1966 ne fu Rettore.

Collaborò durante i lavori del Concilio e nel 1966 fu Abate dell'abbazia di San Michele a Metten.

Nel 1971 fu nominato da Paolo VI Segretario della Congregazione per i religiosi e gli istituti secolari e Arcivescovo titolare di Satriano.

Nel 1984 Papa Giovanni Paolo lo nominò Pro-prefetto della Congregazione per il culto divino e di quella per la Disciplina dei Sacramenti, che nel 1988 furono accorpate.

Il 25 maggio 1985 fu creato Cardinale di Santa Romana Chiesa, della diaconia di Sant'Anselmo all'Aventino.

Il 1º luglio 1988 fu nominato Presidente della Pontificia commissione Ecclesia Dei. Mantenne l'incarico fino al 1991.

Il Cardinale Mayer - scrisse Benedetto XVI in un messaggio di cordoglio - "lascia un ricordo indelebile di una operosa esistenza spesa con mitezza e e rettitudine nell'adesione coerente alla propria vocazione di monaco e di pastore pieno di zelo per il Vangelo e sempre fedele alla Chiesa".

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