Il Cardinale Parolin: "In Africa chi ha fame non può più aspettare"

Il Cardinale Parolin a colloquio con il Papa
Foto: MM ACI Stampa
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Il Papa assicura "il suo sostegno orante mentre discutete sui progressi compiuti nell'attuazione della Dichiarazione di Malabo su una crescita e una trasformazione agricola accelerata per la prosperità comune e il miglioramento dei mezzi di sostentamento". Lo scrive il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato, al Presidente della Repubblica di Guinea Alpha Condé, Presidente di turno dell’Assemblea dell’Unione Africana, in occasione del 30° Summit dell’Unione Africana che si conclude oggi ad Addis Abeba.

"La situazione sempre più difficile in Africa - scrive il porporato - richiede una rinnovata concentrazione e cooperazione a favore di quei popoli che, per vari motivi, non riescono a soddisfare i loro bisogni umani fondamentali. La dignità di ogni persona umana richiede giustamente che gli ostacoli al raggiungimento di questi bisogni siano superati attraverso la determinazione di tutte le persone, in particolare rispetto ai principi della giustizia distributiva, per allocare le risorse attraverso strategie e progetti adeguati. Le persone affamate non possono più aspettare, né dovrebbero accontentarsi di un'azione inadeguata".

Il Papa - aggiunge il Cardinale Parolin - sostiene la "richiesta di rinnovata azione per liberare i popoli africani dalla minaccia della fame attraverso l'attività agricola e la produzione alimentare in ogni paese, e attraverso un'efficace cooperazione tra tutti i governi africani e delle organizzazioni intergoverantivei. Questo obiettivo richiede il coinvolgimento di stati e istituzioni internazionali di altri continenti per assicurare solidarietà e responsabilità globali".

"Papa Francesco - conclude il Segretario di Stato - chiede a Dio Onnipotente di benedire il lavoro di tutti coloro che promuovono lo sviluppo" e lavorano "per sradicare la carestia e la povertà in Africa, e prega perchè ogni uomo, donna e bambino possa beneficiare veramente delle abbondanti risorse della creazione".

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