Il Cardinale Sandri A Foligno per celebrare san Maroun

La processione di San Feliciano a Foligno
Foto: www.umbria24.it
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Cosa lega il Libano all’ Umbria? Due santi. Feliciano, Vescovo e Martire, Patrono della Città di Foligno e San Maroun fondatore dei Maroniti le cui reliquie furono accolte dal 1130 dai monici della Abbazia di Sassovivo e poi trasferite nella cattedrale di San Feliciano. A memoria di questo passaggio, la cripta dell' Abbazia - attualmente affidata ai Piccoli Fratelli di Gesù - è dedicata a San Maroun, e il rito della Dedicazione fu presieduto dal Patriarca Sfeir nel 2001.

Per celebrare questo evento il Cardinale Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, insieme a S.B. il Cardinale Bechara Boutros Rai, Patriarca di Antiochia dei Maroniti, si sono recati a Foligno in occasione della festa di San Feliciano su invito del Vescovo, Gualtiero Sigismondi.

Durante la celebrazione, il 24 gennaio scorso, il patriarca Rai ha fatto dono alla Diocesi di Foligno di una statua- reliquiario in legno di cedro del Libano, copia in scala di quella marmorea collocata in una delle nicchie della Basilica Vaticana nel 2011 alla presenza del Pontefice Papa Benedetto XVI. Due copie, pure contenenti un piccolo frammento del cranio di San Maroun custodito nella cattedrale di Foligno, saranno destinate alla residenza patriarcale di Bkerké e al Pontificio Collegio Maronita in Urbe. 

 La celebrazione Eucaristica è stata presieduta dal Cardinale Rai, insieme al Cardinale Sandri, al Vescovo di Foligno Mons. Sigismondi: erano presenti l'Arcivescovo emerito di Perugia Mons. Chiaretti, l'Arcivescovo di Siena Mons. Bonicelli, il Vescovo maronita di Batrun, Mons. Khairallah  e il Procuratore presso la Santa Sede Mons. Eid. Al termine del rito, il Cardinale Sandri ha rivolto un saluto ai presenti, esprimendo l'auspicio della pace per il Medio Oriente, e ringraziando la Diocesi di Foligno e la Caritas per l'opera di assistenza e di aiuto, con particolare riferimento ad una iniziativa di accoglienza in Grecia destinata ad accogliere anche alcune famiglie di profughi e rifugiati.

Numerosa la presenza dei sacerdoti della Diocesi, degli Ordini Religiosi Maroniti maschili e femminili, le comunità di Roma e di Milano, delegazioni di fedeli maroniti dal Libano e dal Venezuela; gli Ambasciatori del Libano presso la Santa Sede e in Venezuela. 

Le celebrazioni si sono concluse con la processione per le vie della città e i secondi Vesperi della festa in Cattedrale. 

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