Il Cardinale Sladkevičius, "indomito oltre la persecuzione"

Lituano, fu agli arresti domiciliari per oltre 20 anni

Il Cardinale Vincentas Sladkevičius
Foto: YouTube
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Il 28 maggio di 20 anni fa moriva a Kaunas il Cardinale lituano Vincentas Sladkevičius, per anni sottoposto alle persecuzioni del regime comunista sovietico.

Nato in Lituania il 20 agosto 1920, studiò teologia a Kaunas e venne ordinato sacerdote il 25 marzo 1944. Successivamente fu prefetto di disciplina nel seminario diocesano.

Nel novembre 1957 Papa Pio XII lo ha eletto Vescovo titolare di Abora e ausiliare di Kaišiadorys. E' stato consacrato dal Vescovo Teofilius Matulionis. Il regime comunista lituano lo costrinse immediatamente agli arresti domiciliari, ove rimase dal 1963 al 1982.

Papa Giovanni Paolo II il 15 luglio 1982 lo ha nominato Amministratore Apostolico ad nutum Sanctae Sedis di Kaišiadorys. Dal 1988 assunse anche l'incarico di Presidente della Conferenza Episcopale Lituana.

Nel concistoro del 1988 è stato creato Cardinale di Santa Romana Chiesa, del titolo presbiterale dello Spirito Santo alla Ferratella.

Il 10 marzo 1989 venne promosso Arcivescovo di Kaunas. Rinunciò per raggiunti limiti di età nel 1996.

Nel 1993 è entrato a far parte della Congregazione dei chierici mariani dell'Immacolata Concezione.

Morì a 79 anni, il 28 maggio 2000.

Il Cardinale Sladkevičius fu - scrisse Giovanni Paolo II nel telegramma di cordoglio - "un autentico testimone del Vangelo, sacerdote di integra fede pur impedito per lunghi anni dall'esercizio della sua missione episcopale mai si è lasciato intimidire dando sempre un luminoso esempio di indomita fiducia nella Provvidenza e di leale fedeltà alla Sede di Pietro".

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