Il Cardinale Świątek, il porporato che sopravvisse ai gulag sovietici

Dieci anni fa la morte del porporato bielorusso perseguitato dal regime comunista sovietico

Il Cardinale Kazimierz Świątek, Arcivescovo emerito di Minsk-Mahilëŭ
Foto: Wikicommons
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Nato a Valga il 21 ottobre 1914 da una famiglia di origine polacca che venne deportata in Siberia fino al 1922.

Ordinato sacerdote l'8 aprile 1939, venne arrestato nel 1941 il 21 aprile e liberato due mesi dopo.

Nel 1944 venne arrestato nuovamente dall'Armata Rossa e condannato a 10 anni di lavori forzati in Siberia. Ne scontò due per poi essere trasferito in gulag al Circolo polare artico. Venne liberato nel giugno 1954.

Da allora fu parroco a Pinsk fino al 1989 quando divenne vicario generale della diocesi.

Giovanni Paolo II lo ha eletto Arcivescovo di Minsk-Mahilëŭ il 13 aprile 1991.

Nel 1994 lo stesso Giovanni Paolo II lo ha creato Cardinale di Santa Romana Chiesa, del titolo di San Gerardo Maiella.

Dal 1999 al 2006 è stato presidente della Conferenza Episcopale Bielorussa dal 1999 al 2006.

E' stato Arcivescovo di Minsk-Mahilëŭ fino al 14 giugno 2006, a 91 anni compiuti.

E' morto il 21 luglio 2011 a quasi 97 anni.

“Ricordo la testimonianza coraggiosa resa a Cristo e alla sua Chiesa in tempi particolarmente difficili, come pure l’entusiasmo prodigato in seguito nel contribuire al cammino di rinascita spirituale della Bielorussia”, le parole di Papa Benedetto XVI appresa la notizia della morte del porporato.

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