Il Papa ai metodisti: “Rafforziamoci reciprocamente nella testimonianza della fede"

Papa Francesco, Udienza Generale
Foto: Daniel Ibanez, ACI Group
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Nell’ottobre di quest’anno ricorre il 50° anniversario della prima riunione della Commissione internazionale cattolico-metodista (Mercic) che si tenne ad Ariccia, vicino a Roma. Da quella data ha avuto inizio un dialogo continuo che è andato avanti per periodi di cinque anni con resoconti conclusivi presentati agli incontri quinquennali del Consiglio metodista mondiale. Per celebrare questo momento storico nelle relazioni tra cattolici e metodisti, non è mancato l’incontro con Papa Francesco.

“Il dialogo vero – dice il Pontefice nel suo discorso alla delegazione - incoraggia continuamente a incontrarci con umiltà e sincerità, desiderosi di imparare gli uni dagli altri, senza irenismi e senza infingimenti. Siamo fratelli che, dopo un lungo distacco, sono felici di ritrovarsi e di riscoprirsi a vicenda, di camminare insieme, aprendo con generosità il cuore all’altro. Così proseguiamo, sapendo che questo cammino è benedetto dal Signore: per Lui è iniziato e a Lui è diretto”.

Per Francesco 50 anni sono un numero importante. “Dichiarerete santo il cinquantesimo anno”, diceva Dio a Mosè e il Papa ci tiene a rimarcarlo. “Nel documento più recente della Commissione – aggiunge ancora Francesco - avete parlato proprio di santità. John Wesley aveva in animo di aiutare il prossimo a vivere una vita santa. Il suo esempio e le sue parole incoraggiarono molti a dedicarsi alle Sacre Scritture e alla preghiera, imparando così a conoscere Gesù Cristo. Quando intravediamo segni di vita santa negli altri, quando riconosciamo l’azione dello Spirito Santo nelle altre confessioni cristiane, non possiamo che rallegrarci”.

Nel corso dell’incontro, infatti, è stata presentata al Papa – nella traduzione in spagnolo – l’ultima relazione del Mercic dal titolo “La chiamata alla santità: di gloria in gloria”, accolta dal Consiglio metodista mondiale nella riunione svoltasi a Houston nel 2016.

“Lasciamoci rafforzare reciprocamente dalla testimonianza della fede”, chiede il Papa alla Delegazione.

Il Papa infine conclude l’incontro: “Guardando avanti, oltre i cinquant’anni, abbiamo una certezza: di non poter crescere nella santità senza crescere in una comunione maggiore. Questa è la strada che si apre innanzi nel cammino con la nuova fase di dialogo che sta per avviarsi sul tema della riconciliazione. Non possiamo parlare di preghiera e carità se, insieme, non preghiamo e non ci adoperiamo per la riconciliazione e per la piena comunione tra di noi. Che il vostro lavoro sulla riconciliazione sia un dono, e non solo per le nostre comunità, ma per il mondo: sia di stimolo a tutti i cristiani ad essere ovunque ministri di riconciliazione”.

Per celebrare la ricorrenza, durante la giornata di oggi si terranno diversi eventi: nel pomeriggio, alle 16 presso il Centro Pro Unione, in via Santa Maria dell’Anima 30, si terranno due conferenze per riflettere su cinquant’anni di dialogo tra le due confessioni. Ne parleranno Clare Watkins, docente di teologia all’Università di Roehampton (Regno Unito) e Gillian Kingston, vice presidente del WMC. Ai due interventi risponderanno i co-presidenti della Commissione cattolico metodista, il vescovo John Sherrington e il pastore David Chapman. La giornata si concluderà con un culto ecumenico presso l’Oratorio di San Francesco Saverio (Caravita) dove predicherà il segretario generale dei metodisti mondiali, il vescovo Ivan Abrahams.

 

 

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