Il Papa chiede alle famiglie e ai religiosi di ricordare Gesù nella loro prima vocazione

Papa Francesco incontra il quarto gruppo di fedeli in Nunziatura
Foto: L'Osservatore Romano, ACI Group
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E’ stata l’ultima notte di Papa Francesco presso la Nunziatura Apostolica, a Bogotà. Il Pontefice, nella sua intensa giornata a Medellin, ha incentrato le celebrazioni sul tema “La vita cristiana come discepolato”. Alla Nunziatura Apostolica il Papa è stato dunque accolto da consacrati e da coppie di sposi novelli e matrimoni che festeggiano nozze d’oro e d’argento.

In modo particolare Francesco ha incontrato la FAMOF (Famiglie che appoggiano altre famiglie), una  Fondazione costituita da famiglie volontarie che cercano, in un ambiente amichevole, di aiutare altre famiglie ad essere veramente felici, riscoprendo i valori e la ricchezza della vita familiare per costruire una società migliore. Diffonde la necessità di un’educazione alla libertà e la promozione di valori che favoriscano la convivenza sociale e la pace.

Ad accoglierlo c’era anche l’ACOLFAN (Associazione colombiana di famiglie numerose), un’ente senza scopo di lucro, costituito col proposito di unire gli sforzi per aiutare le famiglie numerose della Colombia. Ricerca la formazione, la creazione di una cultura e la costruzione di condizioni favorevoli per le famiglie numerose sul piano giuridico, economico e sociale.

Il coro della serata era composta da molti religiosi, sacerdoti e seminaristi di Bogotà.

"Vorrei che ognuno di noi ricordasse la sua prima chiamata – ha detto il Pontefice - quando Gesù ci ha dato un nome, la prima vocazione, il primo amore”.  Quindi ha invitato tutti a chiedere a Dio la forza "di andare avanti, ognuno in quello cui Lui ci ha chiamato, con perservanza". "Gesù - ha continuato Papa Francesco -  ha dato un nome a ciascuno di noi e ci ha messo su un sentiero, ci ha consacrato: nella vita della famiglia e nella famiglia consacrata".

Dopo aver pronunciato queste parole, il Papa ha invitato tutti i presenti a pregare con un’Ave Maria, affinché possiamo guardare la chiamata che Dio ha fatto a ciascuno.

Francesco ha ricevuto come dono un'immagine di Gesù realizzata da un carcerato e una famiglia gli ha donato una scultura fatta di fili colorati che rappresentano un padre, una madre e i figli.

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