Il Papa e i Pueri cantores, canta e cammina

L'udienza ai Pueri Cantores
Foto: CTV
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C’è un po’ tutto nel dialogo tra Francesco e i Pueri cantores, i ragazzi in pellegrinaggio che domani canteranno alla messa dedicata a Maria Madre di Dio.

In un’aula Paolo VI strapiena di ragazzi e famigliari il Papa ha risposto alle domande di alcuni bambini: ti piace cantare, come si fa ad essere buoni, a non arrabbiarsi con gli altri.

Il Papa ha risposto come un buon vecchio parroco, raccontando la vita della sua famiglia, e ironizzando sul suo non saper cantare.

Ma soprattutto ha ricordato ai ragazzi l’importanza della preghiera e “perciò in questi giorni ho pensato che un buon proposito per il nuovo anno è pregare un po' di più”.

Il pensiero del Papa è andato anche ai tanti bambini che vivono guerre e conflitti, che soffrono la fame e la mancanza di medicine. Un aspetto della lotta tra il bene e il male, tra il diavolo e Dio.

Ma al mondo sono tante le cose buone come i missionari in Africa e le  famiglie sante e buone.

Ed ha ricordato che  vediamo troppo spesso il male e poco il bene perchè sembra che il bene non faccia ascolto e non porta pubblicità.

E parla dei santi nascosti il Papa, del tanto bene che c’è nel mondo nonostante le cose brutte.

Poi il canto dei bambini : “ ora lo so cantate davvero bene”! Dice il Papa prima di iniziare a salutare i malati e passare poi tra i tanti presenti che affollavano anche l’ ingresso dell’ Aula Paolo VI.

Appuntamento poi alle 17 per la celebrazione con il canto del Te Deum nella basilica vaticana.

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