Il Papa: "I bambini non sono mai un errore, con loro non si scherza!"

Il Papa al termine dell'udienza generale
Foto: Bohumil Petrik - Catholic News Agency
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"Qualcuno osa dire quasi per giustificarsi che è stato un errore farli venire al mondo, ma questo è vergognoso, non scarichiamo sui bimbi le nostre colpe, per favore, i bimbi non sono mai un errore, la loro fame non è un errore come non lo è loro povertà, fragilità, abbandono: tanti bambini abbandonati per le strade. E non lo è neppure la loro ignoranza o la loro incapacità, tanti bimbi che non sanno cosa è una scuola e non lo è neppure tutto questo. Semmai questi sono motivi per amarli di più, con maggiore generosità".

E' il durissimo monito lanciato stamane da Papa Francesco, nel corso dell'udienza generale dedicata ai bambini.

Molti bambini - ha aggiunto il Pontefice - vivono una passione quotidiana "in quanto rifiutati, abbandonati, privati della loro infanzia e del loro futuro. Tutti questi bambini sono un grido che sale verso Dio e accusa il sistema che noi abbiamo costruito. Purtroppo questi bambini sono preda dei delinquenti, che li sfruttano per indegni traffici e commerci, o addestrandoli alla guerra e alla violenza".

"Troppo spesso - ha proseguito Papa Bergoglio - ricadono sui bambini gli effetti del lavoro precario e malpagato, di trasporti inefficienti, di unioni immature e separazioni irresponsabili: subiscono gli esiti della cultura dei diritti soggettivi, vittime di una violenza che non sono in grado di smaltire, e sotto gli occhi dei grandi sono costretti al degrado. Che ne facciamo delle solenni dichiarazioni dei diritti dell’uomo e dei diritti dell’infanzia, se poi puniamo i bambini per gli errori degli adulti?".

I bambini non vivono drammi solo nei Paesi poveri. Anche nelle Nazioni ricche - ha ammonito Francesco - "vivono drammi che li segnano in modo pesante a causa dei vuoti educativi e e di condizioni di vita a volte disumane: sono infanzie violate nel corpo e nell’anima, ma nessuno di questi bambini è dimenticato dal Padre che è nei cieli, nessuna delle loro lacrime va perduta, come pure non va perduta la resposabilità sociale di ognuno di noi e dei Paesi".

Salutando i pellegrini di lingua araba Papa Francesco ha ricordato inoltre che i "bambini sono spesso le prime vittime dei problemi familiari, dei conflitti, delle guerre e delle persecuzioni". "Preghiamo - ha concluso - per tutti i bambini sofferenti chiedendo al Signore di custodirli da ogni male, di risvegliare le coscienze addormentate, di convertire i cuori di pietra affinchè non manchi a a nessun bambino l’amore e la cura". 

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