Il Papa incontra Tsipras, Bartolomeo e Geronimo

Il Papa incontra Bartolomeo e Geronimo
Foto: CTV
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Il saluto di Papa Francesco atterrato a Lesbo per rimanere cinque ore sull’isola che accoglie i migranti e i profughi che fuggono dalla guerra, è semplice. Al suo arrivo Francesco è stato accolto dal Primo ministro Tsipras e dai due leader ortodossi Bartolomeo e Geronimo di Atene.

Il Papa si è poi intrattenuto in colloquio privato con il Primo ministro che lo ha ringraziato “per i suoi messaggi contro guerra e grazie per i messaggi di accoglienza in un momento in cui altri leader cristiani alzano muri e barriere”. Nella dichiarazione ufficiale della Santa Sede si ricorda che “il principale argomento di conversazione è stato la crisi dei rifugiati e dei migranti e più in particolare la situazione sull’isola di Lesbo. E’ stato sottolineato che la crisi dei rifugiati è un problema europeo e internazionale che richiede una risposta comprensiva che rispetti le leggi europee ed internazionali. Il Papa ha apprezzato l’atteggiamento umano del popolo greco, che nonostante la dura situazione economica ha dimostrato solidarietà e dedizione ai valori universali. Inoltre, è stata sottolineata la necessità di proteggere le persone dal rischiare la vita attraversando il Mare Egeo e il Mediterraneo, combattendo le reti del traffico delle persone umane, escludendo le rotte pericolose e sviluppando procedure sicure di stanziamento in Europa”.

Subito dopo il Papa, Bartolomeo e Geronimo si sono incontrati per un breve saluto in aeroporto. Bartolomeo ha ricordato che il Vaticano è stato sempre molto accogliente con gli ortodossi e ha ricordato l’incontro di Gerusalemme. “ Grazie santità Le siamo molto grati” ha detto in italiano.

Da parte sua Geronimo ha ricordato che il Papa “viene in un momento critico per il popolo per la crisi economica e che non riguarda solo la Grecia ma tutto il mondo, e c’è appunto il problema dei rifugiati, e per come si sviluppano le cose il problema è più grande di quello che possiamo affrontare per questo il santo Sinodo ha inviato na lettera a tutti i leader d’Europa e ai capi della chiese cristiane per affrontare questo problema ed essere uniti spiritualmente”.

I tre leader religiosi hanno poi preso insieme il pulmino che li ha portato a Moira nel campo  dove incontrano i profughi e dove pranzano.

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