Il Papa: “La pazienza di Dio accompagna e aspetta”

Il Papa a Santa Marta
Foto: Vatican Media, ACI Group
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“La vostra fede, messa alla prova, produce pazienza”. Sono le parole di San Giacomo Apostolo nella Prima lettura odierno da cui il Papa sviluppa la sua riflessione per l’omelia della Messa presso Casa Santa Marta.

Secondo quanto diffuso dal portale Vatican News, Francesco subito distingue la pazienza cristiana dalla "rassegnazione" e dall'atteggiamento della "sconfitta", mostrandola invece come la “virtù” di “chi è in cammino”, non di chi è “fermo” e “chiuso”.

Cosa può insegnarci l’etimologia della parola “pazienza”, si chiede il Papa? Il significato porta con sè il senso di responsabilità, perché il “paziente", fa notare,"non lascia la sofferenza, la porta su”, e lo fa “con gioia, letizia”.

Ma la pazienza di cui parla San Giacomo, non è un "consiglio per i cristiani", osserva a questo punto Francesco. "Se guardiamo alla storia della Salvezza", nota, "possiamo vedere “la pazienza di Dio, nostro Padre”, che ha condotto e portato avanti il suo “popolo testardo” ogni volta che “faceva un idolo e andava da una parte all’altra”. E pazienza è anche quella che il Padre ha con "ognuno di noi", “accompagnandoci” e “ aspettando i nostri tempi”

Francesco conclude l’omelia con un pensiero: “E qui penso ai nostri fratelli perseguitati nel Medio Oriente, cacciati via per essere cristiani… E loro ci tengono di essere cristiani: sono entrati in pazienza come il Signore è entrato in pazienza.Con queste idee, forse, possiamo oggi pregare, pregare per il nostro popolo: “Signore, dà al tuo popolo pazienza per portare su le prove”. E anche pregare per noi. Tante volte siamo impazienti: quando una cosa non va, sgridiamo… “Ma, fermati un po’, pensa alla pazienza di Dio Padre, entra in pazienza come Gesù”. E’ una bella virtù la pazienza, chiediamola al Signore”.

 

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