Il Papa: “Le risorse energetiche non devono diventare fonte di conflitti”

Papa Francesco durante un'Udienza
Foto: Lucia Ballester, ACI Group
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“E’ molto importante riflettere con serietà e responsabilità sulle modalità con cui, nei prossimi anni, l’umanità adopererà, anche mediante nuove e innovative tecnologie, le risorse energetiche che ha ricevuto in dono, in eredità comune. Ne siamo tutti consapevoli: da tali modalità dipendono sia la salute del pianeta, sia il benessere delle nostre società”. E’ il pensiero di Papa Francesco contenuto nel Messaggio inviato in occasione del National Day della Santa Sede all’Esposizione Internazionale Expo 2017 di Astana (Kazakhistan) dedicata al tema “Future Energy” (dal 9 giugno al 10 settembre 2017). 

Per il Pontefice “dobbiamo piuttosto fare in modo che l’energia venga messa al servizio di ciò che ci rende migliori, di ciò che fa fiorire e fruttificare la nostra umanità, che, per sua natura, è portata verso la relazione, verso gli altri, verso la solidarietà, verso l’amore”.

Francesco nel messaggio ci tiene poi a sottolineare un aspetto: “Le risorse energetiche, pertanto, non devono essere lasciate in balìa della speculazione, né diventare fonte di conflitti. “Energia Futura” non è solo un compito per ricercatori, tecnologi o investitori: anche il mondo della cultura, della politica, dell’educazione e quello religioso sono interpellati”.

E per fare questo è necessario che anche le religioni collaborino: “Il modo in cui usiamo le risorse energetiche – conclude il Papa - è un indicatore di come stiamo svolgendo il compito che – secondo molte tradizioni religiose – ci è stato affidato da Dio di prenderci cura del pianeta sul quale viviamo e dei nostri fratelli in umanità, vicini o lontani nello spazio e nel tempo. Se usiamo l’energia in modo solidale e sostenibile, allora stiamo svolgendo bene tale compito. Altrimenti, no. È in gioco la nostra stessa dignità; sono in gioco la giustizia e la pace”.

 

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