Il Papa: "Non basta leggere la Scrittura, ma trovare il succo oltre la scorza"

Papa Francesco nell'Udienza Generale racconta l'incontro di Filippo con l'Etiope

Papa Francesco
Foto: Daniel Ibanez / ACI group
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Filippo e la "corsa del Vangelo su nuove strade”. Nell'Udienza Generale odierna, Papa Francesco incentra la sua meditazione sull'incontro di Filippo con l'Etiope che rivela l'importanza di comprendere la Parola di Dio e i Sacramenti per una nuova vita in Dio.

 

E' Francesco a raccontare la storia nella catechesi: "Il diacono Filippo comincia ad evangelizzare le città della Samaria, e numerosi sono i segni di liberazione e guarigione che accompagnano l’annuncio della Parola.Filippo si alza e parte con slancio e, su una strada deserta e pericolosa, incontra un alto funzionario della regina di Etiopia, amministratore dei suoi tesori. Quest’uomo, un eunuco, dopo essere stato a Gerusalemme per il culto, sta tornando al suo paese. Seduto in carrozza, legge il rotolo del profeta Isaia, in particolare il quarto canto del servo del Signore. Filippo si accosta alla carrozza e gli chiede: Capisci quello che stai leggendo? Quell’uomo potente riconosce di avere bisogno di essere guidato per comprendere la Parola di Dio".

 

"Questo dialogo tra Filippo e l’Etiope fa riflettere anche sul fatto che non basta leggere la Scrittura - rammenta il Papa - occorre comprenderne il senso, trovare il succo andando oltre la scorza, attingere lo Spirito che anima la lettera".


Chi è dunque il protagonista del quarto canto del servo del Signore, che il funzionario etiope stava leggendo? Papa Francesco spiega: "Filippo offre al suo interlocutore la chiave di lettura: quel mite servo sofferente, che non reagisce al male con il male e che, pur se considerato fallito e sterile e infine tolto di mezzo, libera il popolo dall’iniquità e porta frutto per Dio, è proprio quel Cristo che Filippo e la Chiesa tutta annunciano! È quel Cristo che con la sua Pasqua illumina anche la vicenda esistenziale dell’eunuco".


L’incontro con Filippo spinge l’Etiope a chiedere il Battesimo per professare la sua fede in Gesù Signore. "E' bello questo racconto, ma chi ha spinto Filippo ad andare nel deserto e incontrare questo uomo? Lo Spirito Santo è il protagonista dell'evangelizzazione. E la gioia è il segno dello Spirito Santo. Che lo Spirito faccia dei battezzati uomini e donne che annunciano il Vangelo per attirare gli altri non a sé ma a Cristo", conclude il Pontefice.

 

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