Il Papa: "Preghiera è missione e opera di misericordia"

L'udienza ai gruppi di preghiera di Padre Pio
Foto: Alexey Gotovsky CNA
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"San Pio da Pietrelcina vi ha aiutato a scoprire il tesoro della vita, che è l’amore di Dio, e a sperimentare la bellezza del perdono e della misericordia del Signore". Lo ha detto il Papa salutando in Piazza San Pietro i Gruppi di Preghiera di Padre Pio, i dipendenti della Casa Sollievo della Sofferenza e i fedeli dell’arcidiocesi di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, convenuti a Roma in occasione della traslazione del corpo di San Pio per il Giubileo della Misericordia.

Padre Pio - ha osservato il Papa - "è stato un servitore della misericordia. Lo è stato a tempo pieno, praticando, talvolta fino allo sfinimento, “l’apostolato dell’ascolto. E’ diventato, attraverso il ministero della Confessione, una carezza vivente del Padre, che guarisce le ferite del peccato e rinfranca il cuore con la pace. San Pio non si è mai stancato di accogliere le persone e di ascoltarle, di spendere tempo e forze per diffondere il profumo del perdono del Signore. Poteva farlo perché era sempre attaccato alla fonte: si dissetava continuamente da Gesù Crocifisso, e così diventava un canale di misericordia. Ha vissuto il grande mistero del dolore offerto per amore".

Francesco ha lodato i gruppi di preghiera. La preghiera infatti "è una vera e propria missione, che porta il fuoco dell’amore all’intera umanità. Padre Pio disse che la preghiera è una forza che muove il mondo. La preghiera è una buona pratica per mettersi un po’ di pace nel cuore; e nemmeno un mezzo devoto per ottenere da Dio quel che ci serve. Se fosse così, sarebbe mossa da un sottile egoismo. La preghiera, invece, è un’opera di misericordia spirituale, che vuole portare tutto al cuore di Dio. È un dono di fede e di amore, un’intercessione di cui c’è bisogno come del pane. In una parola, significa affidare: affidare la Chiesa, le persone, le situazioni al Padre, perché se ne prenda cura. La preghiera, come amava dire Padre Pio, è la migliore arma che abbiamo, una chiave che apre il cuore di Dio perch il cuore di Dio non è blindato. È la più grande forza della Chiesa, che non dobbiamo mai lasciare, altrimenti si rischia di appoggiarsi altrove: sui mezzi, sui soldi, sul potere; poi l’evangelizzazione svanisce e la gioia si spegne ed il cuore diventa noioso".

Ma Padre Pio non sì è fermato alle opere di misericordia spirituale. La Casa Sollievo della Sofferenza è un'opera di misericordia corporale. E' importante -ha osservato Papa Bergoglio - "curare la malattia, ma soprattutto prendersi cura del malato. Può succedere che, mentre si medicano le ferite del corpo, si aggravino le ferite dell’anima, che sono più lente e spesso difficili da sanare. Solo la prossimità e la preghiera possono aiutare a guarirle. Anche i moribondi, a volte apparentemente incoscienti, partecipano alla preghiera fatta con fede vicino a loro, e si affidano a Dio, alla sua misericordia. Tanti malati hanno bisogno di essere aiutati a fidarsi del Signore.Sono tanto grato a voi e a quanti servono gli ammalati con competenza, amore e fede viva. Chiediamo la grazia di riconoscere la presenza di Cristo nelle persone inferme e in coloro che soffrono; come ripeteva Padre Pio, il malato è Gesù".

Prima di concludere l'udienza il Papa ha affermato di aver voglia di andare a visitare San Giovanni Rotondo.

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