Papa Francesco ha ricevuto in udienza in Vaticano la Comunità del Pontificio Collegio Scozzese in Roma in occasione dei 400 anni della trasformazione del Collegio in seminario per la formazione sacerdotale. 

Tutto nacque spiega il Pontefice da “sedici uomini che, l’11 marzo 1616, manifestarono la loro determinazione a ritornare in Scozia come sacerdoti per predicare il Vangelo. Quella decisione nacque dal sangue di un martire. Il martirio di san John Ogilvie, la cui condanna aveva lo scopo di ridurre al silenzio la fede cattolica, rappresentò invece un impulso per la sua promozione e per la difesa della libertà della Chiesa di rimanere in comunione con la Sede di Pietro”. 

Come 400 anni fa - ha osservato Francesco - oggi “viviamo in tempi di martirio, e in una cultura spesso ostile al Vangelo. Vi esorto ad avere il medesimo spirito di dedizione che ebbero i vostri predecessori. Amate Gesù sopra ogni cosa! Fate in modo che il vostro sì sia contrassegnato dalla ferma risoluzione di donarvi completamente alla vostra formazione sacerdotale. Se voi avrete quello stesso ardore dei vostri fratelli di quattro secoli fa, quel medesimo amore per la Chiesa e la Scozia, farete onore alla storia e ai sacrifici che oggi ricordiamo. Diventerete anche ai nostri giorni un segno per il popolo scozzese, specialmente per i giovani, se li incontrerete nella loro vita quotidiana, se raggiungerete quelli che sono più lontani da Cristo. Mostrate loro, a ciascuno e a tutti, che Dio è sempre con noi e che la sua misericordia rimane per sempre”.