Il Papa: "Trovare la cura non solo per il coronavirus, ma per i virus socioeconomici"

“Preparare il futuro insieme a Gesù che salva e guarisce”. E' questo il tema di Papa Francesco nell'Udienza Generale di oggi presso il Cortile di San Damaso

Papa Francesco, udienza generale
Foto: Daniel Ibanez / ACI Group
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“Preparare il futuro insieme a Gesù che salva e guarisce”. E' questo il tema di Papa Francesco nell'Udienza Generale di oggi presso il Cortile di San Damaso in Vaticano. Come guarire il mondo che soffre per un malessere che la pandemia ha evidenziato e accentuato? "Abbiamo percorso le vie della dignità, della solidarietà e della sussidiarietà, vie indispensabili per promuovere la dignità umana e il bene comune - dice nell'incipit il Papa - vorrei che questo cammino non finisca con queste mie catechesi, ma che si possa continuare a camminare insieme, tenendo fisso lo sguardo su Gesù".

"Gesù quando guariva le malattie e le infermità fisiche, guariva anche lo spirito perdonando i peccati, così come i dolori sociali includendo gli emarginati. Gesù, che rinnova e riconcilia ogni creatura, ci regala i doni necessari per amare e guarire come Lui sapeva fare, per prendersi cura di tutti senza distinzioni di razza, lingua o nazione", continua il Papa spiegando i miracoli unici di Gesù.

"Affinché questo accada realmente, abbiamo bisogno di contemplare e apprezzare la bellezza di ogni essere umano e di ogni creatura", spiega il Pontefice.

"Il modo cristiano di donare è un modo umano, non meccanico. Noi non potremo mai uscire dalla crisi della pandemia con gli apparecchi, ma sapendo che neppure i mezzi più sofisticati potranno fare una cosa, la tenerezza, la tenerezza è il segnale proprio della presenza di Gesù. Avvicinarsi al prossimo per sacrificarsi", dice a braccio il Pontefice.

"Un piccolo virus continua a causare ferite profonde e smaschera le nostre vulnerabilità fisiche, sociali e spirituali. Ha messo a nudo la grande disuguaglianza che regna del mondo: disuguaglianza di opportunità, di beni, di accesso alla sanità, alla tecnologia, all'educazione, milioni di bambini non possono andare a scuola e così via. Queste ingiustizie non sono naturali né inevitabili - dice Papa Francesco - sono opera dell’uomo, provengono da un modello di crescita sganciato dai valori più profondi. Lo spreco del pasto che avanza. E ciò ha fatto perdere la speranza a molti ed ha aumentato l’incertezza e l’angoscia. Per questo, per uscire dalla pandemia, dobbiamo trovare la cura non solamente per il coronavirus, che è importante, ma anche per i grandi virus umani e socioeconomici".

"Una società solidale ed equa è una società più sana. Una società partecipativa, dove gli ultimi sono tenuti in considerazione come i primi, rafforza la comunione. Una società dove si rispetta la diversità è molto più resistente a qualsiasi tipo di virus", conclude così la sua catechesi Papa Francesco.

Dopo la catechesi, il Pontefice sottolinea che oggi ha firmato la Lettera apostolica "Sacrae Scripturae affectus", nel 16.mo centenario della morte di San Girolamo.  "L’esempio di questo grande dottore e padre della Chiesa, che ha messo la Bibbia al centro della sua vita susciti in tutti un rinnovato amore alla Sacra Scrittura e il desiderio di vivere in dialogo personale con la Parola di Dio". Padre e Dottore della Chiesa, San Girolamo tradusse in latino parte dell’Antico Testamento greco e, successivamente, l’intera Scrittura ebraica.

pezzo aggiornato alle ore 11.02 

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