Il presidente Morales per la sesta volta da “Hermano Papa”

L'incontro tra Evo Morales e Papa Francesco, Palazzo Apostolico Vaticano, 30 giugno 2018
Foto: Twitter @gulasalajillo
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Per la sesta volta, il presidente boliviano Evo Morales incontra Papa Francesco. L’ex cocalero, in Vaticano in passato anche in occasione degli incontri dei Movimenti Popolari per il suo passato di sindacalista dei raccoglitori di coca, è stato da Papa Francesco dopo il Concistoro, dove ha accompagnato il neo-cardinale boliviano Toribio Porco.

È il quarto incontro in Vaticano (gli altri due sono stati fuori) per il presidente Morales, che ostenta confidenza con il “fratello Papa”.

Delegazione di nove persone per il presidente Morales, tra i quali il ministro degli Esteri David Cespes, il suo vice, e l’ambasciatore di Bolivia presso l’Olanda Eduardo Rodriguez Veltzee, che era stato già ambasciatore plenipotenziario presso il Tribunale Internazionale dell’Aja, sicuramente per portare avanti il tema della “salida al mar”, lo sbocco sul mare.

Ma la Santa Sede non prende posizione sul tema. Si legge nel breve comunicato della Sala Stampa della Santa Sede diffuso dopo l’incontro che “nel corso dei cordiali colloqui, sono state rilevate le positive relazioni tra la Santa Sede e la

Bolivia, con speciale riferimento all’attualizzazione delle intese bilaterali, e si è avuto uno scambio di vedute sulla situazione regionale”. Scambio di vedute che poi la delegazione di Morales avrà approfondito con l’arcivescovo Paul Richard Gallagher, ministro vaticano per i Rapporti con gli Stati. L’arcivescovo Gallagher guidava la diplomazia vaticana, considerando che il Cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato, è in viaggio in Montenegro e Serbia.

Molta cordialità, 36 minuti di incontro che per il presidente Morales aveva un significato particolarmente politico, tanto che si era portato una scaletta con tutti i temi.

Poi, un po’ di conversazione sul Mondiale (Morales al Papa: (“Quattro nazionali sudamericane su cinque si sono classificate”) e ulteriore confidenza.

Arrivato ai doni, il presidente Morales ha dato al Papa una foto del viaggio del Santo Padre in Bolivia del 2015 che ritrae il Papa visto dal basso che abbraccia un bambino con un cappello indigeno. Quindi, Morales ha regalato a Papa Francesco una scacchiera in legno, da montare, fatta da artigiani boliviani, che presentano indigeni al posto delle normali pedine.

Da parte sua, Papa Francesco ha regalato un medaglione dell’angelo della pace, e lo ha descritto ricordando al presidente Morales che si tratta di “un medaglione fatto da un artista romano del secolo scorso. È l’angelo della pace che incatena e rinchiude il demone della guerra. Parla della pace tra i Paesi”.

Il Papa ha poi preso gli occhiali e letto l’iscrizione intorno al medaglione:

“Lavorare per un mondo di solidarietà e pace formato sulla giustizia”.

Il Papa ha anche donato l’Evangelii Gaudium, la Laudato Si, l’Amoris Laetitia e la Gaudete et Exsultate, ed una copia speciale per i capi di Stato del Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace 2017, firmato personalmente dal Papa.

L’ultimo incontro tra Papa Francesco e il presidente Evo Morales è avvenuto il 15 dicembre 2017. E il tema che il presidente Morales porta sempre al Papa è quello della salida al mar, lo sbocco al mare per la Bolivia, un contenzioso che lo stato “plurinazionale” andino ha con il Cile e che dovrebbe essere risolto quest’anno da un arbitrato del Tribunale dell’Aja.

Precedendo questa visita, più volte il presidente Morales ha dichiarato alla stampa che il Papa appoggia la salida al mar della Bolivia, ma la realtà è che la Santa Sede non ha mai preso una posizione ufficiale sul tema, strettamente politico e territoriale, e si mantiene neutrale.

Per il presidente, che si è potuto ricandidare nonostante un referendum del 21 febbraio 2016 avesse mostrato la preferenza dei cittadini boliviani per una non ricandidatura, l’incontro con Papa Francesco ha sempre una forte significato politico.

I regali che porta sono sempre significativi. In una delle precedenti udienze, il presidente Morales aveva portato un volume di fotografie sul progetto boliviano per lo sbocco sul mare, ad aprile 2016 aveva portato al Papa alcuni documenti sugli effetti benefici delle foglie di coca.

La complessa vicenda della salida al mar è al centro di un contenzioso internazionale tra Cile e Bolivia, e né il Papa né la Segreteria di Stato vaticana ha fatto riferimento alla vicenda durante l’incontro di dicembre, se non altro per non creare ulteriori problemi al successivo viaggio di Papa Francesco in Cile.

I temi, in realtà, sono molti. La presidenza Morales ha avuto diversi attriti con i vescovi. Lo scorso 22 gennaio, il presidente Morales ha chiesto l’abrogazione del Codice Penale approvato, dopo una serie di proteste che avevano visto la Chiesa boliviana in prima linea. Il Codice permetteva l’aborto in alcuni casi.

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