Il Santuario della Madonna delle lacrime a Treviglio prepara i 500 anni del miracolo

Il luogo dove l' Innominato e il cardinale Borromeo si incontrarono davvero, il programma delle celebrazioni

Il Santuario della Madonna delle lacrime a Treviglio in Lombardia
Foto: pd
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Potrebbe essere stato lo scenario dell’incontro tra l’ Innominato manzoniano e il cardinale Borromeo, ma di certo è il luogo dove viene custodita la immagine mariana che venerdì 28 febbraio 1522 iniziò  lacrimare.

Il Santuario della Madonna delle Lacrime di Treviglio è un luogo speciale per moltissimi pellegrini e inizia la preparazione dei cinquecento anni del miracolo con largo anticipo.

Oltre alla storia di Bernardino Visconti personaggio al quale Manzoni si ispira per l’ Innominato dei Promessi sposi, la vicenda che porta al momento del miracolo è piena di fascino.

Siamo nel mezzo della guerra tra Francesco I e Carlo V era Lombardia è teatro di dure battaglie dall’esito alterno. Una di questi si svolge proprio a Treviglio e il pericolo è quello del saccheggio e delle razzie da parte francese che non avrebbero risparmiato nessuno della popolazione civile. Ogni tentativo umano di evitarlo sembra non aver successo.

La popolazione, perduta ogni speranza umana, pone dunque tutta la sua fiducia in Dio e nella Vergine Maria: le chiese si affollano, si veglia tutta la notte in preghiera.

All’alba del 28 febbraio Improvvisamente una voce si diffonde per ogni contrada, accolta da grande emozione: “Miracolo! Miracolo! L’immagine della Vergine in S. Agostino piange e suda!”.

Verso le ore 8 di quel venerdì 28 febbraio 1522, l’Immagine della Madonna dipinta sul muro della chiesa di S. Agostino, annessa al monastero delle Agostiniane, incomincia a spargere abbondantissime lacrime dagli occhi e sudore da tutto il corpo.

I soldati francesi constatano il fatto e, profondamente impressionati, ne informano il loro generale che, impressionatissimo, assicura gli abitanti di Treviglio la salvezza.

Il 1 giugno del 1522 il Consiglio Comunale di Treviglio delibera l’istituzione, in perpetuo, di una festa l’ultimo giorno di febbraio di ogni anno, a perenne ricordo del miracolo ed in ringraziamento alla S. Vergine.

L'autenticazione del miracolo viene iniziata nel 1583 per volontà di San Carlo Borromeo e portata a termine nel 1591, quando viene decisa la costruzione del santuario.

Edificato tra il 1594 e 1619 per volere della comunità trevigliese, il Santuario della Beata Vergine delle Lacrime è un costante richiamo al culto mariano e all’episodio miracoloso.

Recentemente il santuario ha subito grandi interventi di restauro e per celebrare l’evento si inizia  sabato 1 febbraio, alle 21 con un concerto del Coro Icat. Domenica 2 febbraio, alle 16, la Santa Messa sarà presieduta dal cardinale Angelo Scola.

Sabato 15 febbraio, alle 21, anche uno spettacolo teatrale riporta in vita la Vicenza dell’ Innominato.

Dal 3 al 9 febbraio il parroco, accompagnato da 54 concittadini, si recherà in Sicilia per proporre il gemellaggio con il Santuario della Madonna delle Lacrime di Siracusa.

Nel 2021, dal 25 al 31 maggio, il santuario trevigliese ospiterà il reliquiario delle lacrime di Siracusa. Inoltre, quest’anno, da domenica 24 a domenica 31 maggio, la statua della Madonna pellegrina di Fatima sarà ospitata nel Santuario di Treviglio.

Gli appuntamenti sono tanti, con la novena di preparazione della festa, gli appuntamenti tradizionali e ospiti come il cardinale di Milano cori di ogni parte del mondo. A fine gennaio sarà on line anche un sito per poter seguire la preparazione per questo giubileo che rinnova la fede della gente lombarda e la storia d’ Italia.

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