Il Seminario Romano, finalmente una nuova definitiva sede grazie a San Pio X

Il seminario del Papa arriva al Laterano dopo aver superato la fine dello Stato Pontificio

La nuova sede del Seminario Romano nel 1913
Foto: Seminario Romano
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20 settembre 1870, Roma cambia totalmente e definitivamente governo. E il Seminario del Papa?Le autorità italiane intervengono da subito in ambito scolastico soprattutto per i giovani che non seguono la via della vocazione ma studiano in seminario e in altri collegi pontifici.

Così il Collegio Romano ad esempio perse le sue prerogative e al suo posto venne istituito un liceo classico statale. Che del resto esiste ancora oggi.

Si tentò anche l’esproprio dell’ Apollinare ma essendoci anche gli uffici del Vicariato e la legge che autorizzava l’esproprio dei beni  delle Congregazioni vietava però quello dei seminari.

Ma la battaglia era soprattutto sull’insegnamento agli esterni e si raggiunse un accordo solo nel 1876.

Dopo la morte di Pio IX venne eletto Leone XIII che mise di nuovo al centro della vita della diocesi il Seminario per formare sacerdoti che avessero basi solide per portare la città ad un risveglio sociale e spirituale.

La vita dei seminaristi dovette essere rivista anche per problemi economici e ci furono anche restrizioni alimentari. Ma nulla impediva ai ragazzi di ritrovarsi nella “cappella dei teologi” per lunghe discussioni  di cui esistono addirittura dei verbali. Era un piccolo santuario nella Cappella della Madonna della Fiducia che veniva curata e mantenuta proprio dal “popolo” come amavano definirsi questi seminaristi.

Tra pratiche di pietà e momenti gioiosi gli incontri subirono alti e bassi dovuti anche alle supposte influenze repubblicane, e alla fine anche questa esperienza finì.

Ma un appuntamento che non poteva mancare era quello con la villeggiatura.  Nella sede della Pariola non si poteva andare perché, nel 1885, la malaria era un pericolo. Allora si scelse Roccantica che divenne “domus pontificia”. 

Intanto il corso di studi diventava sempre più al passo con i tempi e a Mariano Armellini venne assegnata la cattedra di archeologia. La ratio studiorum doveva però sempre essere valutata dal cardinale vicario.

Ma alla fine dell’800 Roma era in una situazione di grave degrado, ancora una volta fu al clero che venne chiesto lo sforzo di farla rinascere. Molti erano gli atti palesemente anti clericali. E il clero doveva essere sempre meglio preparato.

La riforma era necessaria e divise i giovani che studiavano senza una precisa vocazione e coloro che invece avevano scelto di essere sacerdoti.

Servivano nuovi edifici, per il seminario minore e il maggiore che rispondessero ad esigenze di vita più moderne degli antichi palazzi romani.

Il 3 gennaio del 1901 arrivò al Seminario uno studente che avrebbe molto fatto parlare di se: Angelo Roncalli. Rimase al Romano 7 mesi prima di essere richiamato alle armi  e nel “Giornale dell’ anima” scrive che il Seminario è un ambiente pervaso di viva religiosità e con una robusta educazione della mente.

Anche al Seminario però iniziava ad arrivare il modernismo e in qualche anno il Romano visse una crisi profonda.

Quando Leone XIII morì il 20 luglio del 1903 la città era profondamente segnata dai cambiamenti sociali e il Seminario Romano ne risentiva con la forte inquietudine creata dal contrasto tra modernismo e intransigentismo.

Così San Pio X trova Roma e il suo Seminario, in pieno fermento, ma la pubblicazione della enciclica Pascendi nel 1907 sembra rimettere “in linea” il Seminario che ha sempre la funzione di essere vicino al cuore del Papa.

Intanto si fa sempre più urgente la necessità di nuovi edifici per il Seminario. Il palazzo di Sant’Apollinare non ha neanche servizi igienici adeguati, gli spazi sono insufficienti ed era stato lo stesso rettore già nel 1904 a denunciarlo: “Il fabbricato è sufficiente per contenere materialmente un numero di giovani inferiore al centinaio, ma lascia moltissimo a desiderare per l’infelice condizione degli ambienti, per esser questi situati sopra il cornicione e sotto ai tetti; per le molte scale, per la mancanza di aria e di luce sufficienti in una buona parte delle camerette, per la mancanza assoluta di ampi corridoi, di cortili o di giardino, di sale per ricreazione, di locale per l’infermeria e per i bagni …”

Pio X decise subito la nascita della nuova sede a San Giovanni in Laterano, al fianco della cattedrale di Roma. Il progetto di Costantino Sneider viene approvato dal Papa nell’agosto del 1910.

I lavori iniziano il gennaio successivo e i primi seminaristi vi entrano a novembre del 1913.

Gli storici lo descrivono come “ Nascosto a chi viene dalla piazza di san Giovanni, dalla casa parrochiale, dal battistero e dal recente palazzo per i Penitenzieri, il nuovo edificio sorge ad ovest della Arcibasilica Lateranense ed a breve distanza dalle mura urbane, isolato dalle costruzioni annesse all’ Arcibasilica e circoscritto da vaste zone di terreno coltivate a giardino”.

E questa è ancora oggi la sede del Seminario romano, anche se il panorama che lo circonda è un po’ cambiato.

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