Il sesto anno di Papa Francesco, un pontificato basato sul dialogo

Papa Francesco nella Cappella Paolina
Foto: Vatican Media / Aci Group
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Il sesto anno di pontificato di Papa Francesco è mediaticamente segnato dal rinnovato impegno della Chiesa cattolica nella lotta agli abusi sui minori.

Un lavoro che ha visto il suo apice mediatico nel simposio di febbraio con i capi della Conferenze episcopali e una grande folla di giornalisti. Ma certo il pontificato di Papa Francesco non si esaurisce in questo.

I viaggi sono stati significativi, fino a quello negli Emirati Arabi Uniti con un altro grande impegno del Papa, quello per il dialogo interreligioso ad ogni costo per trovare la pace.

E ci sono altri atti di governo che non coinvolgono il maistream ma che segnano la vita della Chiesa. Come la Costituzione Apostolica con la quale il Papa ha riformato l’Assemblea sinodale Episcopalis Communio.

Ma il dialogo più significativo è quello che il Papa tiene con la gente nelle udienze generali e soprattutto nelle omelie di Santa Marta.  Quotidiane lezioni di vita come un buon parroco con la sua gente. Frasi semplici che toccano l’immaginario collettivo di tanti fedeli .

Così come ha fatto nella vista alla terra di Padre Pio, o a quella di don Tonino Bello.

E poi il grande viaggio a Panama con i giovani  come quello nei paesi Baltici .

E in ogni viaggio quello che è ormai un appuntamento: l’incontro con i suoi confratelli gesuiti. Due in particolare nell’ultimo anno di pontificato vanno segnalati: quello con i gesuiti dei Paesi baltici e con i gesuiti dell’ America Centrale a Panama. O come sarà forse a Napoli il prossimo giugno.

E poi i libri che nascono da colloqui e le prefazioni anche brevi per molti testi. Una particolarità di Papa Francesco quella del colloquio con amici, scrittori o giornalisti. Come il libro dedicato al teme spesso sottovalutato della vita consacrata.

Un magistero sui generis quello di Papa Francesco che mette al centro il popolo e la pietà popolare.

Con un passione particolare per il dialogo ecumenico come a Bari lo scorso luglio e a Ginevra a giugno. E nel 2019 saranno Bulgaria, Romania e Macedonia le tappe del dialogo.

Un pontificato che nel 2019 si apre verso i giovani già a fine marzo con la vista del Papa a Loreto per la consegna della esortazione che nasce dal Sinodo, mentre già è pronta un’altra assemblea dei vescovi per guardare al futuro dell’ Amazzonia.

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