Il sinodo dei giovani, occasione di confronto tra sociologia e Magistero

La conferenza stampa
Foto: Daniel Ibanez
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La chiave principale del lavoro del Sinodo per i giovani si basa sul concetto di discernimento con un lavoro in tre parti come spiega lo strumento di lavoro.

Il cardinale Baldisseri ha ricordato che la proposte sono arrivate dai giovani e di cui si parlerà durante le settimane di assemblea.

“In un mondo che non ci aiuta più a sognare” ha detto il Segretario generale del Sinodo, la assemblea è “un invito a ricominciare a desiderare l’impossibile, a sognare per e con i giovani cose grandi”.  E aggiunge “Se noi, adulti e anziani, non sogniamo, i giovani non potranno profetizzare!”.

E del resto ha detto Baldisseri: "Il Sinodo ha come prima finalità quella di rendere consapevole tutta la Chiesa del suo importante e per nulla facoltativo compito di accompagnare ogni giovane, nessuno escluso, verso la gioia dell’amore; in secondo luogo, prendendo sul serio questa missione, la Chiesa stessa potrà riacquistare un rinnovato dinamismo giovanile; in terzo luogo è importante anche per la Chiesa cogliere quest’occasione per mettersi in discernimento vocazionale, così da riscoprire in che modo può meglio corrispondere oggi alla sua chiamata ad essere anima, luce, sale e lievito del nostro mondo”.

Il documento un po’ troppo sociologico forse, è comunque solo un testo di lavoro ed è frutto di questionari ed incontri e c’è una attenzione speciale, una “predilezione” dell’Instrumentum laboris per le situazioni di difficoltà, di fragilità, di marginalità che toccano i giovani. “In questa sollecitudine pastorale per i più piccoli e i più poveri si gioca la credibilità di una Chiesa che si prende cura di coloro di cui nessuno si prende cura, di una Chiesa chiamata a dare di più a chi ha avuto di meno dalla vita” ha detto Don Rossano Sala, S.D.B. Segretario Speciale della XV Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi.

Molti saranno naturalmente i temi così detti “difficili” soprattutto riguardo le questioni  che nascono  dalla “cultura omosessuale” molto forte nel main stream e che condizione anche la cultura giovanile.

Del resto il Papa sabato scorso ha chiarito molto bene la posizione del Magistero e a quello ci si riferirà indubbiamente nella discussione sinodale anche con un confermato con il Documento di Lavoro.

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