In cammino verso il Giubileo... S. Maria in Traspontina

P. Mariano Cera, O. Carm.
Foto: Marco Mancini - Acistampa
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Padre Mariano Cera, Carmelitano, è il Parroco di Santa Maria in Traspontina. La parrocchia più vicina alla Basilica di San Pietro. Dopo aver parlato del Giubileo con il Cardinale Vicario Agostino Vallini, proseguiamo con Padre Mariano un particolare dialogo che coinvolgerà i parroci romani in vista dell’apertura della Porta Santa per il Giubileo della Misericordia.

L’annuncio del Giubileo vi ha colti di sorpresa?

"E’ stata una sorpresa. Ma fino ad un certo punto perché tutta la predicazione del Papa e i suoi gesti sono stati sempre incentrati sulla misericordia, però nessuno si aspettava che arrivasse ad indire un Giubileo straordinario. Abbiamo accolto questo annuncio con gioia".

Il Giubileo è anno di misericordia. Come parrocchia quali impegni assumerete per rendere concreta la misericordia?

"Noi, essendo alle porte di San Pietro, già adesso abbiamo due confessori fissi tutto il giorno. Ovviamente per il periodo del Giubileo dovremo metterne almeno altri due perché questa parrocchia è un po’ la porta di San Pietro, sia per i gruppi sia per i singoli pellegrini che in genere si confessano tutti qui. Per noi quindi è un momento molto forte e dovremo organizzarci per bene. Sicuramente raddoppieremo il numero dei confessori giornalieri".

Roma è una città che – come tutto l’Occidente – vive un processo di scristianizzazione. Questo Giubileo come aiuterà a rinvigorire la fede della città e di una singola parrocchia come questa?

"Io mi auguro che i cristiani comprendano che sono stati chiamati in questa occasione ad essere veramente cristiani! A diventare testimoni forti di misericordia sia a livello familiare, sia parrocchiale. Noi cercheremo di impostare il cammino giubilare puntando forte sulla famiglia e sulle famiglie della parrocchia".

La famiglia al centro del Giubileo?

"Tutto il nostro progetto verte sulla famiglia. La famiglia è protagonista in parrocchia. Non credo che oggi si possa fare un passo avanti come cattolici se non partendo dalla famiglia".

La famiglia potrà essere testimone della misericordia?

"Mi auguro che l’esercizio della misericordia non si limiti solo ai sacerdoti. Io credo che il Papa potrà pensare ad un gruppo di missionari della misericordia fatto da coniugi e da famiglie".

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