Italiani migranti e le missioni cattoliche in Europa a 50 anni dal Concilio

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Foto: Migrantes
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“Gli emigranti italiani e le Chiese in Europa, a 50 anni dal Concilio Vaticano II”. Questo il tema del prossimo Convegno delle Missioni Cattoliche Italiane in Europa che si svolgerà a Brescia da oggi fino al 16 ottobre.

I lavori inizieranno questo pomeriggio con l’introduzione affidata a S.E. Mons. Guerino Di Tora, Presidente della Commissione Episcopale per le Migrazioni e della Fondazione Migrantes e i saluti istituzionali di Emilio Del Bono, Sindaco di Brescia; S.E. Mons. Franco Agnesi, Vescovo Ausiliare di Milano e Incaricato regionale per le migrazioni Lombardia; P. Gianni Borin cs, Provinciale degli Scalabriniani in Europa; P. Mario Toffari cs, Direttore diocesano Migrantes di Brescia e dell’ambasciatore Cristina Ravaglia, Direttore Generale Ministero Affari Esteri.

In allegato il programma dettagliato del convegno che prevede una serie di relazioni, tavole rotonde e tre pellegrinaggi: a Sotto il Monte, luogo natale di papa Giovanni XXIII con la concelebrazione presieduta dal Vescovo di Bergamo, S.E. Mons. Francesco Beschi; a Concesio, luogo natale di Paolo VI con la concelebrazione presieduta dal Vescovo di Brescia, S.E.  Mons. Luciano Monari e a Nigoline, patria del vescovo Geremia Bonomelli, con la concelebrazione presieduta dal Segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana, S.E. Mons. Nunzio Galantino.

Chiuderà i lavori, venerdì 16 ottobre, l’intervento di Mons. Gian Carlo Perego, Direttore generale della Fondazione Migrantes. “Il Convegno – spiega Mons. Gian Carlo Perego – da una parte vuole rileggere 50 anni di pastorale delle migrazioni italiane a partire dal Concilio Vaticano II, sottolineando le diverse esperienze in Europa, la particolare pastorale nelle grandi città, in un  tempo che vede una nuova stagione dell’emigrazione giovanile italiana - nel 2014, 101.000 persone sono partite dal nostro Paese -, con la necessità di un nuovo accompagnamento pastorale e sociale dei migranti italiani, momento importante per una nuova evangelizzazione”.

 

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