La Cei stanzia fondi per i profughi iracheni

Mar Elia Refugee Camp in Anwaka, Iraq.
Foto: CNA
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La Conferenza Episcopale Italiana ancora una volta in aiuto delle popolazioni irachene. Secondo quanto affermato in una nota dell’Ufficio Nazionale delle Comunicazioni Sociali, la Cei – accogliendo la richiesta di aiuto di Mons. Bashar Warda, arcivescovo caldeo di Erbil – ha deciso lo stanziamento di 1.237.400 dollari, attinti dai fondi dell’8xmille per sostenere tre progetti.

Nello specifico si tratta della fornitura di alloggi per le famiglie sfollate dalla pianura di Ninive, della costruzione di quattro pozzi a Erbil pe i rifugiati di Mosul e Ninive e della costruzione di una scuola per i rifugiati sempre a Erbil. La Caritas Italiana invece provvederà con circa 975.000 dollari a sfamare 13.000 famiglie sfollate.                                                                        

I profughi ci dicono: siamo perseguitati, fate in modo che non siamo abbandonati. “È l'impegno che come Chiesa italiana – ha commentato il Segretario Generale della Cei Mons. Galantino – abbiamo prontamente fatto nostro, traducendolo sia in iniziative di preghiera che di solidarietà”.

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