La Chiesa in Polonia pronta alla sfida per le migrazioni del 2022

Il grazie per le beatificazioni del 2021

l Segretario dell’Episcopato Polacco Vescovo Artur Miziński
Foto: Episcopato polacco
Facebook Twitter Google+ Pinterest Addthis

Le sfide della Chiesa cattolica in Polonia sono state molte nel 2021 e sono ancora aperte, ma ci sono anche molti motivi per rendere grazie. Il  Segretario dell’Episcopato Polacco Vescovo Artur Miziński le ha riassunte all’inizio del nuovo anno. 

Giovani e sinodalità in primo piano, con un grazia speciale per le beatificazioni del cardinale Stefan Wyszyński, di Madre Róża Czacka e di don Jan Macha. “Ringraziamo il Santo Padre Francesco per questi nuovi beati. Le celebrazioni delle beatificazioni che hanno avuto luogo in settembre a Varsavia e in novembre a Katowice sono state l’occasione per richiamare e promuovere la loro testimonianza e la loro vita soprattutto tra i giovani”, ricorda Miziński insieme alla visita ad limina e gli incontri dei vescovi polacchi con Papa Francesco e coi Rappresentanti dei singoli Dicasteri. 

La pandemia ha reso necessario l’adeguamento della vita delle parrocchie. “È importante creare le condizioni per una partecipazione sicura alle S. Messe, alla formazione spirituale di piccoli gruppi e alla vita comunitaria. Il rispetto delle norme sanitarie è espressione della sollecitudine reciproca e della carità evangelica per il prossimo” ha detto.

La sfida più importante è quella della formazione dei giovani e del sostegno alle famiglie, e soprattutto dell’impegno nella carità: “In queste attività è impegnata innanzitutto la Caritas Polska e le Caritas diocesane, ma anche le singole parrocchie, gli ordini religiosi, le associazioni e le comunità. L’Arcivescovo Stanisław Gądecki, Presidente della Conferenza Episcopale Polacca, nella Dichiarazione di dicembre pubblicata a nome del Consiglio Permanente dell’Episcopato, ha ribadito che la Chiesa in Polonia sostiene la richiesta di Papa Francesco, il quale, dopo la visita a Cipro e in Grecia, ha fatto appello ai Paesi Europei circa la possibilità che le Chiese locali, e in esse gli ordini religiosi e le organizzazioni cattoliche, accolgano persone che hanno urgente bisogno di solidarietà da parte della comunità internazionale”.

Il vescovo Miziński ha aggiunto che la Chiesa in Polonia, nel rispetto delle possibilità legali esistenti e in conformità con le normative statali sull'immigrazione, è pronta ad aiutare tutti coloro che desiderano venire a stabilirsi in Polonia.

Ti potrebbe interessare