La contestazione del diritto alla vita preoccupa Papa Francesco e lo dice ai giornalisti

Una macchina da scrivere
Foto: pd
Facebook Twitter Google+ Pinterest Addthis

“Da qualche tempo stiamo assistendo a un’evoluzione preoccupante nel mondo: la contestazione del diritto alla vita”. E’ l’analisi di Papa Francesco.

L’occasione è stata una udienza nella Sala dei Papi del Palazzo Apostolico Vaticano, ad una Delegazione di giornalisti Cattolici ed Evangelici dalla Repubblica Federale di Germania.

Papa Francesco ha salutato la Delegazione, composta da rappresentanti della Conferenza Episcopale Tedesca, della Chiesa Evangelica in Germania e dei media di diritto pubblico in Germania, accompagnata del cardinale Reinhard Marx e dal vescovo evangelico- luterano Heinrich Bedford-Strom.

Il Papa ha sottolineato che solo il “colloquio genera comprensione, apre orizzonti, e il ritrovarsi crea lo spazio per uno scambio libero e aperto di informazioni, opinioni e analisi”. Altro tema quello delle fake news: “ Vi incoraggio nel vostro impegno a far sì che vi siano fatti anziché fake news, oggettività anziché dicerie, ricerca di precisione anziché titoli approssimativi”.

C’è poi un pericolo gravissimo nella comunicazione dice il Papa: “Da qualche tempo stiamo assistendo a un’evoluzione preoccupante nel mondo: la contestazione del diritto alla vita, l’avanzata dell’eutanasia, la negazione dell’uguaglianza sociale, la mancanza di integrazione, la violazione della dignità umana e della libertà di coscienza. In tale contesto, ai media pubblici spetta la responsabilità di prendere decisamente posizione per il prezioso bene della libertà umana. E le Chiese vi sostengono in questo servizio”.

Infine il Papa ha ringraziato tutti: “Come giornalisti voi ponete le persone al centro della vostra attenzione, con l’intenzione di offrire il vostro contributo perché la loro vita sia e rimanga degna di essere vissuta. Spero che nei vostri servizi non manchino mai le cose buone, le tante buone notizie che valgono la pena di essere raccontate e che danno speranza”.

 

Ti potrebbe interessare