La " correzione fraterna" dei vescovi ucraini ai loro confratelli tedeschi

Una lettera in stile evangelico per evitare la deriva dottrinale

Il vescovo Jan Niemiec della Commissione per la Famiglia degli Ucraini di rito latino
Foto: www.diecezja.rzeszow.pl
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Da qualche anno si nota una sempre più accelerata deriva dottrinale della Chiesa in Germania.

Nel 2016 l'Episcopato tedesco ha approvato ufficialmente la possibilità di ricevere la comunione per i divorziati nelle seconde unioni, l’anno successivo la maggior parte dei vescovi era favorevole a concedere l'Eucaristia per i coniugi protestanti dei cattolici.

Nonostanta una lettera inviata da Papa Francesco ai vescovi tedeschi, il ritmo dei cambiamenti sembra  accelerato dopo il Sinodo sull’Amazzonia e con l'inizio del "percorso sinodale" della Chiesa tedesca.

In primo luogo, il Comitato per la Famiglia dell'Episcopato locale ha affermato che gli atti omosessuali non sono peccato perciò dovrebbero essere trattati come normali comportamenti umani. Più tardi, il presidente dell'Episcopato di Germania, il cardinale Reinhard Marx si è dichiarato favorevole a dare la benedizione nella chiesa alle coppie dello stesso sesso. Ovviamente, tutto questo rappresentava un allontanamento da precedenti insegnamenti cattolici ma, stranamente, veniva accettato senza alcuna reazione da parte di altri episcopati nel mondo. Si aveva l'impressione di un'accettazione silenziosa della trasformazione radicale del cattolicesimo in atto nella Chiesa tedesca. Ma questo silenzio complice è stato rotto dall’Episcopato della Chiesa latina in Ucraina: la Commissione per la Famiglia dell’Episcopato, guidata dai vescovi Radosław Zmitrowicz e Jan Niemiec, ha inviato una “correctio fraterna” ai vescovi tedeschi, precisamente al vescovo Heiner Koch, presidente della Commissione per il matrimonio e la famiglia dell’Episcopato tedesco.

 

La lettera contiene prima di tutto riserve sulle conclusioni della conferenza del Comitato tedesco per il matrimonio e la famiglia svoltasi il 4 dicembre 2019 a Berlino. Nella loro ammonizione, i firmatari ucraini hanno scritto: "Gli ambienti LGBT stanno conducendo un massiccio attacco ideologico alla nostra gioventù e ai nostri bambini per demoralizzarli. Le organizzazioni sopra menzionate giustificano e appoggiano le loro attività e propaganda, richiamandosi anche alla ‘nuova visione’ dell'Episcopato tedesco. Ci fa male guardare la propaganda LGBT riferirsi alle vostre parole per combattere il cristianesimo ed anche tutti coloro che riconoscono la vera antropologia, basata sulla Scrittura e sulla legge naturale”.

Questo atteggiamento dei tedeschi confonde anche i credenti omosessuali: "Alcuni dei nostri fedeli, che sopportano il peso dell'omosessualità e di altre ferite nella sfera sessuale, venendo a conoscenza di un certo tipo di dichiarazioni dalla vostra Commissione, si sentono impotenti nella loro lotta per la vita casta".

Ma anche “i matrimoni che si oppongono alla mentalità contraccettiva di questo mondo e si aprono al dono della vita sentono profondi dubbi dopo aver letto le vostre opinioni sulla contraccezione. Alcuni dei nostri fedeli sperimentano il rancore o l'accusa da parte di altri cristiani che accusano la Chiesa cattolica di allontanarsi dalla verità rivelata da Cristo. Alcune comunità protestanti ci accusano di infedeltà alla Parola di Dio invece i fratelli ortodossi - di infedeltà alla Tradizione. Perché? Perché vedono la vostra posizione non come il vostro insegnamento privato o addirittura un percorso separato della Chiesa in Germania, ma come la posizione di tutta la Chiesa cattolica”. E proprio per questi motivi i rappresentanti della Commissione per la famiglia dell’Episcopato ucraino si sono rivolti ai vescovi tedeschi con la richiesta di ritornare sul cammino della fedeltà alle Sacre Scritture e alla Tradizione della Chiesa.

 

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